Orlando (Usa) – Il mercato nordamericano della refrigerazione a CO₂ continua a svilupparsi, sostenuto dall’introduzione di nuovi componenti, dall’ampliamento dell’offerta di sistemi e da iniziative rivolte alla formazione dei tecnici. Il settore sta investendo non soltanto nell’affidabilità delle apparecchiature, ma anche nella disponibilità di competenze necessarie per installare e gestire impianti transcritici. Lo riporta Natural Refrigerants.
Tra le aziende attive sul fronte dei componenti figura Sanhua, che ha ottenuto certificazioni UL per alcune soluzioni destinate agli impianti a CO₂ e ha presentato la valvola CBVP (leggi qui). Anche NDL Industries ha annunciato lo sviluppo di una nuova gamma di valvole e raccordi, mentre Parker Hannifin e BITZER continuano a proporre componenti e sistemi di controllo per applicazioni con refrigerante R744.
Parallelamente, cresce l’attenzione verso la formazione professionale. Copeland sta distribuendo la quarta generazione del proprio modulo compatto per l’addestramento sui sistemi a CO₂. L’unità riproduce un impianto booster di base con circuiti a media e bassa temperatura e consente di mostrare ai tecnici il funzionamento dei principali componenti. Il modulo può operare fino a 90 bar in condizioni di fermo impianto; è inoltre prevista una configurazione a 45 bar con un’unità ausiliaria a propano R290 per mantenere freddo il serbatoio flash durante l’arresto. Copeland mette a disposizione materiali didattici e sessioni di formazione per formatori, oltre alla possibilità di utilizzare l’unità durante corsi e iniziative rivolte agli operatori del settore.
Anche Scm Frigo Usa, in collaborazione con Young Supply, intende realizzare un’accademia dedicata alla CO₂ in Michigan. I corsi saranno rivolti a installatori, contractor e tecnici, con percorsi che spazieranno dalle nozioni fondamentali agli argomenti più avanzati.
Un ulteriore supporto arriva dagli strumenti digitali. Axiom Cloud propone una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale che monitora gli impianti frigoriferi per individuare possibili guasti, perdite di refrigerante e opportunità di miglioramento dell’efficienza energetica (leggi qui). Il software può aiutare a compensare la carenza di tecnici specializzati, indicando agli operatori le azioni da intraprendere.


