Parigi (Francia) – Centinaia di supermercati in Francia sarebbero stati colpiti da un attacco informatico verificatosi nella notte di domenica, che ha coinvolto i sistemi di controllo della refrigerazione, provocando l’attivazione continua dei cicli di sbrinamento, l’aumento delle temperature e la conseguente perdita di prodotti alimentari freschi e surgelati per un valore stimato in milioni di euro (leggi qui). Danfoss ha dichiarato di essere in stretto contatto con i clienti della grande distribuzione interessati dall’incidente.
In una dichiarazione rilasciata a Cooling Post, l’azienda danese ha spiegato che la maggior parte dei dispositivi coinvolti appartiene a generazioni precedenti oppure riguarda prodotti ancora in uso ma dotati di firmware non aggiornati. In particolare, tra i sistemi interessati figurano gli AK-SM800, ufficialmente dichiarati fuori produzione nel 2021, e gli AK-SC355, la cui commercializzazione è stata interrotta nel 2016. Entrambe le soluzioni non ricevono più aggiornamenti software né aggiornamenti di sicurezza.
Nell’incidente sarebbero stati coinvolti anche sistemi AK-SM800A attualmente supportati, ma sui quali era installato un firmware obsoleto. Danfoss sottolinea di aver raccomandato da tempo ai propri clienti di mantenere aggiornati i sistemi ancora supportati con le versioni più recenti del firmware e di migrare le soluzioni non più supportate verso prodotti di nuova generazione.
“Stiamo lavorando con i clienti interessati per attuare misure di mitigazione adeguate, tra cui aggiornamenti del firmware laddove disponibili, protezioni di rete più efficaci e la rimozione dell’esposizione diretta a Internet, ove applicabile”, ha dichiarato l’azienda. Danfoss ha inoltre precisato che continua a fornire aggiornamenti del firmware e di sicurezza per i prodotti che rientrano ancora nel periodo di supporto.
Il numero esatto dei punti vendita coinvolti non è stato ancora confermato. Tuttavia, secondo le segnalazioni disponibili, gli episodi avrebbero interessato circa 500 supermercati. L’attacco ha evidenziato le possibili conseguenze di una compromissione dei sistemi digitali che gestiscono gli impianti frigoriferi della distribuzione alimentare, dove il mantenimento delle temperature corrette è essenziale per preservare la qualità e la sicurezza dei prodotti.
Sulla vicenda è intervenuto anche Christophe Hansen, commissario europeo responsabile per l’Agricoltura e l’alimentazione, che ha condannato l’attacco informatico. “La sicurezza alimentare richiede maggiore attenzione a tutti i livelli, perché l’uso del cibo come arma è diventato una realtà”, ha dichiarato.


