Nuova Delhi (India) – SPACECOOL ha introdotto la propria tecnologia di raffrescamento radiativo passivo sui carrelli utilizzati in India per la vendita di frutta e verdura. Come riportato da Refindustry, le prime esperienze indicano che i prodotti possono rimanere commercializzabili fino a quattro giorni, rispetto ai circa due giorni osservati in condizioni analoghe. Le prime stime indicano inoltre che i carrelli potrebbero contribuire a un aumento del reddito dei venditori compreso tra il 10% e il 25%, grazie alla riduzione delle perdite alimentari e a una maggiore efficienza operativa.
L’implementazione rientra nel programma ‘Scaling Passive and Affordable Cooling Solutions for Economic resilience and Sustainability’ (Spaces). L’iniziativa è finanziata dalla Shell Foundation e dal Foreign, Commonwealth & Development Office del governo britannico attraverso la piattaforma Transforming Energy Access, nell’ambito del portafoglio Global Research and Technology Development. Intellecap svolge il ruolo di partner per l’attuazione del programma.
Il progetto si concentra su applicazioni di raffrescamento destinate a ridurre gli effetti dello stress termico sulle comunità a basso reddito in India. Un periodo di conservazione più lungo dei prodotti può ridurre anche il numero di viaggi dei venditori verso i mercati all’ingrosso, con conseguente diminuzione del consumo di carburante, dei tempi di spostamento e dei costi operativi associati. I venditori coinvolti hanno inoltre riferito di aver registrato un maggiore interesse da parte dei clienti, collegato anche al design dei nuovi carrelli.
Spaces sta ora entrando nella fase successiva, che prevede il monitoraggio continuo delle prestazioni di raffrescamento, del comfort degli utenti, della produttività e degli effetti sui redditi. I dati raccolti durante le sperimentazioni saranno condivisi con potenziali utilizzatori, decisori politici e altri soggetti dell’ecosistema, mentre il programma valuterà le possibilità di una più ampia adozione commerciale della tecnologia.


