Stati Uniti – Uno studio pubblicato su Science Direct e ripreso da Refindustry analizza il mercato dei Walk-in Coolers and Freezers (Wicf) negli Stati Uniti, concentrandosi su configurazioni degli impianti, normativa e transizione verso refrigeranti a minore Gwp. I Wicf sono fondamentali per la conservazione di alimenti e altri prodotti deperibili. Oltre 227mila negozi alimentari statunitensi utilizzano sistemi di refrigerazione in funzione continua e, nei supermercati, la refrigerazione rappresenta circa il 50% dei consumi energetici complessivi.
I Wicf sono spazi refrigerati abbastanza grandi da consentire l’ingresso di una persona e con una superficie refrigerata complessiva inferiore a 278,7 metri quadrati. I Walk-in Coolers operano generalmente tra 0,6 e 7,2 °C, mentre i Walk-in Freezers sono suddivisi in applicazioni a bassa temperatura, tra -34,4 e -23,3 °C, e a media temperatura, tra -23,3 e -1,1 °C. Lo studio distingue tra sistemi remote, diffusi soprattutto nei supermercati e disponibili con configurazioni a singolo compressore o parallel rack, e sistemi self-contained, più compatti e adatti a strutture di piccole e medie dimensioni.
La ricerca analizza quindi le alternative agli Hfc nel quadro dell’American Innovation and Manufacturing Act, delle disposizioni Environmental Protection Agency e delle normative California Air Resources Board. Per i grandi Wicf con sistemi a parallel rack viene considerata la CO₂, in particolare nelle configurazioni transcritiche booster. Per applicazioni più piccole sono analizzati R454A, R454C e R455A, mentre R454C e R455A vengono considerati anche per sistemi self-contained. Particolare attenzione è dedicata alle miscele zeotropiche, per le quali temperature glide e fractionation possono influenzare progettazione, controllo e prestazioni degli impianti. Gli autori evidenziano inoltre la necessità di ulteriori studi sull’impatto dei nuovi refrigeranti e dell’evoluzione normativa sui Wicf.
La ricerca è stata realizzata nell’ambito di una collaborazione con il Department of Energy statunitense, Building Technologies Office, attraverso il progetto CRADA NFE-23-09605.


