La transizione del settore HVAC-R verso gas a minore impatto climatico, anche su impulso della progressiva riduzione delle quote HFC prevista dal Regolamento UE F-Gas 2024/573, sta rendendo sempre più strategica la capacità di recuperare e rigenerare i refrigeranti a fine vita. Questa è anche la mission di A-Gas, società leader globale nel Lifecycle Refrigerant Management (LRM): fondata nel 1993 a Bristol, è presente in 15 Paesi nel mondo, tra cui l’Italia.
Rapid Recovery e Rapid Exchange
Secondo l’approccio LRM, il refrigerante esausto non è un prodotto da smaltire, ma una risorsa preziosa da mantenere il più a lungo possibile all’interno di un ciclo di vita controllato. In quest’ottica, grazie a oltre trent’anni di esperienza, A-Gas ha sviluppato due servizi specifici. Rapid Recovery è un programma di recupero rapido in loco, effettuato da tecnici specializzati con tecnologie proprietarie appositamente sviluppate: consente di rimuovere il refrigerante con una velocità fino a dieci volte superiore rispetto ai processi tradizionali. In questo modo è possibile ridurre i tempi di intervento e quindi di fermo impianto, con notevole risparmio dal punto di vista della manutenzione e del disservizio.
Rapid Exchange è invece un sistema di micro-raccolta pensato per gestire anche volumi limitati di gas a fine vita, spesso difficili da trattare per le piccole e medie imprese. Attraverso una flotta dedicata e una rete di hub sul territorio, l’azienda ritira le bombole cariche di prodotto usato e consegna quelle vuote per i successivi recuperi. Il servizio, gratuito, prevede la valorizzazione economica del gas raccolto.
Rigenerazione e fornitura
Una volta giunti negli stabilimenti A-Gas, i refrigeranti esausti vengono analizzati, rigenerati, certificati secondo le specifiche AHRI 700 e reimmessi sul mercato, con caratteristiche equivalenti al prodotto vergine. Se la rigenerazione non è possibile, vengono avviati a processi di distruzione sicura, attraverso tecnologie approvate dall’Onu.
A-Gas offre inoltre la fornitura di refrigeranti vergini e rigenerati e di nuovi blend a basso o bassissimo GWP, affiancando i clienti nella scelta più adatta alle loro esigenze.
Consapevolezza e formazione
Infine, per diffondere la consapevolezza sul valore economico e ambientale del recupero dei refrigeranti, la società organizza numerose attività formative, direttamente o in collaborazione con enti e associazioni del settore, rivolte a installatori, manutentori e operatori della refrigerazione.
Il settore HVAC-R si avvia così verso la transizione su un doppio binario: da un lato mantiene in esercizio in modo più responsabile i refrigeranti ancora necessari, dall’altro crea le condizioni per evolvere verso soluzioni a minore impatto climatico.


