Bruxelles (Belgio) – Il rapporto ‘Commercial Chillers and Heat Pumps with Natural Refrigerants: Europe 2025’ analizza i principali fattori normativi e di mercato legati all’utilizzo dei refrigeranti naturali nei chiller e nelle pompe di calore commerciali in Europa. Come riportato da Natural Refrigerants, il documento contiene dati sui prodotti a idrocarburi, CO2 (R744) e ammoniaca (R717) presenti sul mercato e sulla base installata di chiller e pompe di calore commerciali a propano (R290) e CO2.
Secondo le stime di ATMOsphere, ad agosto 2026 erano disponibili in Europa oltre 300 chiller e pompe di calore commerciali a idrocarburi, CO2 e ammoniaca, prodotti da più di 65 aziende. I dati sono stati raccolti attraverso i siti dei produttori e le brochure dei prodotti e suddivisi in quattro categorie: chiller, pompe di calore, pompe di calore reversibili e pompe di calore a quattro tubi/polivalenti.
Per quanto riguarda le apparecchiature installate, ATMOsphere stima che a dicembre 2025 fossero presenti in Europa circa 27mila chiller e pompe di calore commerciali a propano e 1.000 a CO2. Le informazioni sono state raccolte tramite sondaggi e interviste ai produttori, integrate da ricerche su articoli, relazioni finanziarie e di sostenibilità e materiali di marketing.
“I refrigeranti naturali sono utilizzati nei chiller e nelle pompe di calore commerciali in Europa da oltre un decennio e sembrano pronti ad aumentare la loro quota di mercato”, ha dichiarato Michael Hines, autore principale del rapporto. “Questo rapporto mostra dove si trova attualmente il mercato e il lavoro che alcuni produttori stanno svolgendo per farlo avanzare”.
Il rapporto comprende inoltre interviste a cinque produttori: Refra, SCM Frigo, Secon, Systemair e TEKO, con approfondimenti sulle rispettive tecnologie e casi applicativi.
Refra e Secon hanno illustrato il lavoro con pompe di calore e chiller a idrocarburi, sottolineando anche il ruolo del Regolamento F-Gas europeo del 2024 nella crescita della domanda. Refra ha presentato il caso di pompe di calore a propano e isobutano utilizzate per contribuire alla decarbonizzazione di una rete di teleriscaldamento nel Regno Unito, mentre Secon ha descritto un chiller a propano installato in un nuovo edificio per uffici a Berlino.
TEKO e SCM Frigo operano con la CO2. TEKO propone pompe di calore e chiller, mentre SCM Frigo sta introducendo la sua prima pompa di calore a CO2. TEKO ha illustrato un chiller con recupero di calore realizzato per un produttore vinicolo italiano, mentre SCM Frigo ha presentato una delle prime installazioni della propria pompa di calore a CO2 presso un produttore norvegese di scambiatori di calore.
Systemair utilizza invece la CO2 in un’unità di trattamento aria (Ahu) dotata di pompa di calore a CO2 integrata. L’azienda vede applicazioni per questa soluzione in hotel, strutture wellness e ospedali e ha descritto i test effettuati internamente su un impianto installato in uno dei propri stabilimenti, dove fornisce riscaldamento, raffrescamento e ventilazione.
Fonte immagine: ATMOsphere


