- Advertisement -

Epee, raffrescamento efficiente: “una misura essenziale di salute pubblica e adattamento climatico”

Bruxelles (Belgio) – L’elettrificazione del riscaldamento e il raffrescamento efficiente sono stati citati nello stesso discorso sullo stato dell’Unione europea: per Epee si tratta di un “momento raro” per il settore HVAC&R. L’associazione European Partnership for Energy and the Environment commenta così l’intervento della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha sottolineato la necessità di aumentare il peso dell’elettricità nei consumi energetici finali europei, con l’obiettivo di raddoppiarlo entro il 2040. Nel suo intervento, von der Leyen ha inoltre annunciato un nuovo Piano europeo per le ondate di calore, indicando tra le aree in cui l’Europa è leader nelle tecnologie di adattamento anche il raffrescamento efficiente (leggi qui).

Come ricorda Epee, due giorni prima del discorso l’associazione aveva chiesto ai decisori politici di riconoscere l’accesso a sistemi efficienti di climatizzazione e pompe di calore come una misura essenziale di salute pubblica e adattamento climatico.

Secondo dati pubblicati da The Lancet e citati da Epee, tra il 2000 e il 2019 si sono verificati nel mondo circa 489mila decessi legati al caldo ogni anno. L’Europa ha rappresentato il 36% di questi decessi, pur ospitando meno del 10% della popolazione mondiale. Nella sola estate del 2022, inoltre, in Europa si sono registrati circa 61.672 decessi in eccesso attribuibili al caldo. Un altro studio pubblicato su The Lancet stima che, all’inizio degli anni 2020, la climatizzazione abbia contribuito a prevenire circa 190mila decessi ogni anno tra le persone di età superiore ai 65 anni. “Questi dati dimostrano che il caldo estremo non è semplicemente una questione di comfort. È un rischio grave e crescente per la salute pubblica, in particolare per le persone anziane e per quelle con problemi di salute preesistenti”, ha dichiarato Russell Patten, direttore generale di Epee.

L’associazione sottolinea tuttavia che l’accesso al raffrescamento rimane limitato in Europa: solo circa il 23% delle famiglie dispone di un sistema di climatizzazione. Per questo Epee chiede di integrare pienamente il raffrescamento nei piani europei e nazionali per la gestione degli effetti del caldo, combinando climatizzazione efficiente e pompe di calore reversibili con misure passive come isolamento, schermature solari e ventilazione naturale. Secondo l’associazione saranno inoltre necessari investimenti in reti elettriche intelligenti, sistemi di accumulo e gestione della domanda, così da affrontare i picchi di consumo durante le ondate di calore.

- Advertisement -

News più lette

- Advertisement -

Editoriali

- Advertisement -