Singapore – Governi, città, aziende e fondazioni hanno annunciato un pacchetto di nuove iniziative per accelerare gli interventi sul raffrescamento sostenibile e sulla resilienza alle ondate di calore. Le misure sono state presentate durante la Global Cooling Pledge Assembly 2026 a Singapore e comprendono i primi Cool Leaders Awards, una Global Heat Resilience Roadmap e la Nature for Cooling Challenge.
La domanda globale di raffrescamento è in forte crescita: entro il 2050 il numero di condizionatori nel mondo dovrebbe raggiungere 5,6 miliardi, quasi tre volte i livelli attuali. L’obiettivo delle iniziative è aumentare la protezione dalle temperature estreme senza determinare un analogo aumento dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra. “Il Global Cooling Pledge è stato creato per affrontare l’aumento della domanda di raffrescamento e dei rischi legati al calore attraverso soluzioni di raffrescamento passivo, tecnologie altamente efficienti e refrigeranti rispettosi del clima”, ha dichiarato Inger Andersen, executive director di Unep. “La sfida urgente che abbiamo davanti è aumentare rapidamente la diffusione di soluzioni di raffrescamento sostenibile che proteggano le persone, rafforzino la resilienza e riducano le emissioni”.
I primi Cool Leaders sono stati assegnati a Singapore per le attività nel raffrescamento passivo e nella resilienza al calore, agli Emirati Arabi Uniti per il ruolo nel district cooling e nelle politiche internazionali sul raffrescamento e a Dong Mingzhu, chairwoman di Gree Electric Appliances, per lo sviluppo di tecnologie di raffrescamento ad alta efficienza e basse emissioni di carbonio, tra cui il sistema di climatizzazione Zero Carbon Source.
Brasile, Cambogia e Costa d’Avorio hanno aderito alla Nature for Cooling Challenge, iniziativa guidata da Unep e Sustainable Energy for All (SEforALL), sostenuta da una sovvenzione di 3 milioni di dollari del Global Environment Facility e da 33 milioni di dollari di cofinanziamenti. Il programma individuerà progetti basati su foreste urbane, parchi, tetti verdi e altre soluzioni naturali, in grado di ridurre le temperature estive di picco fino a 5 °C.
Durante l’assemblea è stata inoltre avviata la Global Roadmap on Heat Resilience for a Warming World, un quadro flessibile destinato ad aiutare i Paesi a rafforzare la resilienza al calore estremo e a proteggere servizi essenziali come scuole, ospedali, luoghi di lavoro e infrastrutture energetiche. È stata presentata anche la Manufacturing Platform, iniziativa volontaria della Cool Coalition, operativa attraverso United for Efficiency di Unep, che riunisce governi e produttori per aumentare la disponibilità di apparecchiature efficienti e accelerare il passaggio a refrigeranti a basso e bassissimo Gwp. Gree ha aderito alla piattaforma.
L’assemblea ha infine segnato il primo incontro dell’Intergovernmental Committee on Cooling, istituito per monitorare e accelerare l’attuazione del Global Cooling Pledge. A sostegno delle iniziative sono stati mobilitati finanziamenti pubblici, multilaterali e filantropici, con contributi, tra gli altri, da Danimarca, Italia, Svizzera e Regno Unito.


