Roma – Un gruppo di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), tra cui Silvia Minetto, Antonio Rossetti e Francesco Fabris, ha pubblicato sull’International Journal of Refrigeration uno studio dedicato alla progettazione e alla valutazione sperimentale di un’unità frigorifera transcritica a CO₂ (R744) destinata al trasporto refrigerato leggero e medio. Lo studio, realizzato nell’ambito del progetto europeo finanziato dall’Ue ‘Enough’, ha analizzato un prototipo stazionario installato nei laboratori dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Cnr di Padova.
Le prove hanno considerato temperature dello spazio refrigerato comprese tra -5 °C e +5 °C e temperature ambientali tra 20 °C e 40 °C, confrontando un ciclo convenzionale a pressione di ritorno con un ciclo dotato di eiettore bifase. Come si legge nello studio, alle temperature ambientali più basse il sistema convenzionale ha mostrato una maggiore efficienza. Con l’aumento della temperatura esterna, invece, l’inserimento dell’eiettore ha prodotto benefici significativi, con miglioramenti del coefficiente di prestazione fino a circa il 25% rispetto al funzionamento a pressione di ritorno. La configurazione con eiettore ha inoltre contribuito a mantenere o incrementare la capacità frigorifera all’aumentare della temperatura ambiente, un aspetto particolarmente rilevante per il trasporto refrigerato, dove la richiesta di refrigerazione tende a crescere nelle condizioni climatiche più calde.
Il prototipo a CO₂ ha mostrato prestazioni energetiche competitive anche rispetto ai risultati pubblicati relativi a sistemi con refrigeranti sintetici, sebbene gli autori invitino alla cautela nei confronti diretti a causa delle differenze tra architetture, controlli e condizioni operative.
Dopo le prove di laboratorio, una versione ottimizzata e più compatta del sistema a CO₂ è stata installata su un veicolo refrigerato, che ha ottenuto la certificazione Atp ed è pronto per i test sul campo.


