Arlington (Usa) – L’Air-Conditioning, Heating, and Refrigeration Institute (AHRI) ha pubblicato i dati sulle spedizioni statunitensi di apparecchiature per il riscaldamento e il raffreddamento relativi a luglio 2026. Secondo i dati ufficiali AHRI, le spedizioni di climatizzatori centralizzati e pompe di calore aria-aria hanno raggiunto 916.830 unità nel mese di luglio, con un aumento del 20,1% rispetto alle 763.443 unità dello stesso mese del 2025. Nel dettaglio, le spedizioni di climatizzatori sono cresciute del 22,3%, a 503.151 unità, mentre quelle di pompe di calore aria-aria sono aumentate del 17,6%, a 413.679 unità.
Nei primi sette mesi del 2026, le spedizioni complessive di climatizzatori centralizzati e pompe di calore hanno raggiunto 5.633.518 unità, in aumento del 5,5% rispetto alle 5.340.584 dello stesso periodo del 2025. Le spedizioni di soli climatizzatori sono aumentate del 5,2%, a 3.063.290 unità, mentre quelle di pompe di calore sono cresciute del 5,8%, a 2.570.228 unità.
Per quanto riguarda i sistemi di produzione di acqua calda sanitaria residenziali, a luglio le spedizioni di modelli a gas sono aumentate del 5,2%, a 333.499 unità, mentre quelle elettriche sono diminuite del 3,9%, a 385.594. Da inizio anno, le spedizioni dei modelli a gas sono calate del 2,5%, a 2.487.389 unità, e quelle elettriche del 5,2%, a 2.877.192. Nel segmento commerciale, le spedizioni di scaldacqua ad accumulo a gas sono diminuite dello 0,9% a luglio, a 6.884 unità, mentre quelle elettriche sono calate dell’1,3%, a 14.203. Da inizio anno, i modelli a gas registrano invece un aumento dell’1,9%, a 54.670 unità, mentre quelli elettrici diminuiscono del 2%, a 99.392.
Per i generatori d’aria calda, a luglio le spedizioni dei modelli a gas sono aumentate del 2,1%, a 265.810 unità, mentre quelle dei modelli a olio sono cresciute del 36,6%, a 2.681 unità. Nei primi sette mesi dell’anno, i generatori a gas sono diminuiti del 5,1%, a 1.818.744 unità, mentre quelli a olio sono aumentati del 13,9%, a 17.641.
AHRI precisa che i dati sono aggregati dalle informazioni fornite dalle aziende associate che partecipano al programma statistico dell’istituto. L’organizzazione non effettua previsioni di mercato e sottolinea che i dati relativi a capacità pari o inferiori a 64,9 kBTU/h riguardano unità residenziali, mentre quelli da 65 kBTU/h in su riguardano applicazioni commerciali.


