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Sistemi CO2 e ondate di calore: progettazione e tecnologie avanzate fanno la differenza secondo Advansor e Coop

Meda (Mb) – Le elevate temperature registrate in Europa nell’estate 2026 hanno riacceso il dibattito sulle prestazioni dei sistemi di refrigerazione transcritici a CO2 nei supermercati. Come riporta Natural Refrigerants, Chemours ha sostenuto in un articolo sponsorizzato pubblicato su European Supermarket Magazine che, in condizioni di caldo estremo, i sistemi a CO2 possono essere maggiormente esposti a pressioni elevate, riduzione dell’efficienza e possibili criticità operative.

La situazione, tuttavia, dipende fortemente dalla progettazione dell’impianto e dalle tecnologie utilizzate. Le generazioni più recenti di sistemi transcritici a CO2 adottano infatti componenti e soluzioni come pressioni nominali fino a 130 bar, compressione parallela, eiettori, gas cooler adiabatici e sistemi di subcooling, che consentono di migliorare le prestazioni anche con temperature esterne elevate.

Secondo Anders Mønsted, business development manager Industrial Refrigeration di Advansor, i sistemi dell’azienda non hanno registrato problemi o guasti legati alle ondate di calore del 2026. “Advansor progetta i sistemi in funzione delle condizioni climatiche nelle quali opereranno e utilizza la tecnologia più adatta a tali condizioni”, ha dichiarato. Advansor ha prodotto oltre 20mila sistemi transcritici a CO2, installati presso 18 dei 20 principali retailer europei. Secondo l’azienda, l’utilizzo di una pressione massima di 130 bar aumenta la capacità del 13% e il Cop del 7% rispetto ai sistemi a 120 bar, per temperature fino a 45 °C. Uno studio Danfoss indica inoltre che gli eiettori possono ridurre del 35% il consumo energetico di un sistema booster CO2 di base.

Anche la catena italiana Coop ha riportato buone prestazioni dei propri sistemi a CO2 durante le temperature elevate, arrivate a 40 °C nel Nord Italia. Al dicembre 2025, la catena utilizzava sistemi transcritici a CO2 in 207 punti vendita, dopo aver adottato questa tecnologia nel 2013 e averla resa standard nel 2017. “Durante questa ondata di calore non abbiamo riscontrato alcun problema legato alla tecnologia”, ha dichiarato Ruggero Alamanni, food refrigeration systems specialist di INRES Coop. Coop utilizza sistemi a CO2 di Advansor, Arneg, Carrier ed Epta. Secondo Alamanni, progettazione corretta del gas cooler, pressione a 130 bar e compressione parallela sono elementi fondamentali per gestire le alte temperature. Anche i sistemi a F-gas registrano un aumento dei consumi in estate, mentre i sistemi a CO2 consumano meno energia durante l’inverno. Nel complesso, Coop ritiene quindi che il costo energetico possa risultare sostanzialmente comparabile, con costi del refrigerante inferiori per la CO2.

La conclusione evidenziata da Natural Refrigerants è che i sistemi CO2 non possono essere valutati sulla base delle sole temperature esterne: prestazioni e affidabilità dipendono dalla corretta progettazione, dal dimensionamento dei componenti, dalle tecnologie adottate e dalla manutenzione.

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