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‘Chilling Prospects 2026’: cresce il rischio di accesso insufficiente al raffrescamento

Vienna (Austria) – Sustainable Energy for All (SEforALL) ha lanciato il 27 agosto ‘Chilling Prospects 2026’ (leggi qui), realizzato in collaborazione con Unep Cool Coalition, evidenziando il legame tra caldo estremo, mortalità e disuguaglianze nell’accesso al raffrescamento. Come si legge su Refindustry, nei 77 Paesi esposti al rischio di calore analizzati, 339 milioni di persone povere nelle aree rurali e 746 milioni nelle aree urbane sono considerate ad alto rischio di non disporre di un raffrescamento adeguato, mentre 2,43 miliardi di persone a reddito medio-basso sono esposte a un rischio medio.

Il rapporto individua inoltre 12 Paesi che rientrano sia tra i 20 con i più elevati tassi attuali di mortalità legata al caldo sia tra quelli con i maggiori aumenti previsti della mortalità. Burkina Faso, Ciad, Gibuti, Mali, Niger, Pakistan e Sudan combinano, in particolare, un aumento della mortalità, una bassa diffusione prevista dei condizionatori e persistenti problemi di accesso all’elettricità. “È urgente investire oggi nell’accesso all’elettricità e in infrastrutture elettriche affidabili per costruire resilienza e proteggere le persone nel lungo periodo”, ha dichiarato Giorgia Pasqualetto, senior specialist, Energy Efficiency and Cooling di SEforALL.

Tra le soluzioni discusse figurano progettazione passiva, sistemi di raffrescamento a basso consumo, condizionamento efficiente e iniziative guidate dalle comunità. In India, un progetto di fermata dell’autobus ad Ahmedabad ha registrato temperature inferiori di 5-6 °C e serve oltre 600mila pendolari, mentre una stazione di raffrescamento net-zero a Jodhpur ha accolto oltre 18mila persone, con una riduzione media della temperatura di 7,7 °C.

L’analista dell’International Energy Agency Fabian Voswinkel ha sottolineato che la domanda globale di elettricità per il raffrescamento degli ambienti è cresciuta del 50% dal 2015, raggiungendo circa 2.900 TWh. “Le apparecchiature efficienti non vengono nemmeno spedite in questi Paesi. Quindi queste persone non avrebbero accesso, anche se lo volessero”, ha affermato.

SEforALL ha inoltre evidenziato il ‘Global Cooling Access Dashboard’, che monitora il rischio e le tendenze relative all’accesso al raffrescamento in 77 Paesi, e il ‘This Is Cool Solutions Directory’. Unep Cool Coalition ha infine presentato la ‘Nature for Cooling Challenge’, sostenuta dal Gef e inizialmente attuata in Brasile, Cambogia e Costa d’Avorio.

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