Milano – Il Team82, gruppo di ricerca della piattaforma di cybersecurity Claroty, ha individuato diverse vulnerabilità nei controller Danfoss AK-SM 800A e Copeland XWEB Pro, utilizzati per la gestione dei sistemi di refrigerazione commerciale. Le falle, se sfruttate, avrebbero potuto consentire ad attaccanti di compromettere i sistemi e interferire con il loro funzionamento, con possibili conseguenze sulla conservazione di alimenti e prodotti sensibili alla temperatura.
L’analisi della piattaforma Danfoss ha evidenziato diverse vulnerabilità nell’interfaccia web di gestione, tra cui un meccanismo di autenticazione nascosto basato sul cosiddetto ‘code-of-the-day’, potenzialmente utilizzabile per aggirare le normali procedure di accesso. Sono state inoltre individuate una vulnerabilità di command injection, che poteva consentire l’esecuzione di codice da remoto, e una falla nella configurazione di Nginx, sfruttabile per manipolare il traffico web e provocare una condizione di denial-of-service. Il Team82 ha individuato migliaia di interfacce di gestione accessibili pubblicamente su Internet e ha successivamente effettuato il reverse engineering del firmware per ricostruire l’architettura del servizio web e analizzare le vulnerabilità.
Anche la piattaforma Copeland XWEB Pro è stata sottoposta ad analisi, con l’individuazione di 23 vulnerabilità, 21 delle quali classificate ad alta gravità. Le falle avrebbero potuto consentire a un attaccante non autenticato di superare progressivamente i meccanismi di protezione fino a ottenere l’esecuzione di codice da remoto con privilegi di root.
In un ambiente di test fisico, i ricercatori hanno inoltre dimostrato come la compromissione di un controller di supervisione possa permettere di intervenire sui sistemi di refrigerazione e alterarne il funzionamento, provocando potenzialmente il deterioramento dei prodotti senza che l’evento venga rilevato.
Come si legge nel comunicato stampa ufficiale, le vulnerabilità sono state comunicate ai produttori attraverso un processo di coordinated disclosure. Danfoss ha risolto le falle con una nuova versione del firmware, mentre Copeland le ha corrette con l’aggiornamento alla versione 1.13.
L’analisi evidenzia quindi la necessità di proteggere adeguatamente i sistemi cyber-fisici alla base delle infrastrutture di refrigerazione commerciale, soprattutto quando sono accessibili attraverso Internet.


