Dublino (Irlanda) – Il mercato globale dei filtri HVAC è destinato a crescere dai 4,66 miliardi di dollari del 2026 a 6,21 miliardi di dollari entro il 2031, con un tasso di crescita annuale composto del 5,9%, secondo un rapporto di Research and Markets. La crescita sarà sostenuta dalla crescente attenzione alla qualità dell’aria interna, dalle normative sulla qualità dell’aria e sugli edifici, dagli obiettivi di efficienza energetica, dagli investimenti nelle infrastrutture sostenibili e dalla domanda di sistemi di filtrazione avanzati.
Per quanto riguarda i materiali, i polimeri sintetici dovrebbero rappresentare la seconda quota più significativa dei ricavi del mercato dei filtri HVAC. Tra i materiali considerati figurano poliestere, polipropilene e altri polimeri sintetici, mentre lo sviluppo delle tecnologie non woven e delle nanofibre sta contribuendo a migliorare prestazioni e durata dei filtri.
Gli elettrofiltri, o precipitatori elettrostatici, rappresenteranno il secondo segmento tecnologico in più rapida crescita in termini di valore. La loro diffusione è legata alla capacità di catturare le particelle fini, alla bassa resistenza al flusso d’aria e alla possibilità di ridurre i consumi energetici. Le applicazioni comprendono edifici commerciali, strutture industriali e ospedali.
Il settore farmaceutico dovrebbe registrare il secondo più elevato tasso di crescita tra le industrie utilizzatrici. I requisiti di controllo della contaminazione e conformità normativa stanno sostenendo la domanda di filtrazione HVAC nelle cleanroom, compresi filtri Hepa e Ulpa, parallelamente alla crescita della produzione di farmaci biologici, vaccini, farmaci specialistici e terapie avanzate.
Anche l’Europa è destinata a rappresentare il secondo mercato regionale HVAC in più rapida crescita in termini di valore. Research and Markets collega questa evoluzione agli standard sulla qualità dell’aria interna, agli obiettivi di efficienza energetica, ai programmi per gli edifici sostenibili e agli interventi di ristrutturazione e retrofit. A sostenere la domanda saranno inoltre lo sviluppo di data center, strutture farmaceutiche ed edifici green, in particolare in Germania, Francia, Regno Unito e nei Paesi nordici.


