Canberra (Australia) – Il Department of Climate Change, Energy, the Environment and Water australiano (Dcceew) sta valutando nuove restrizioni sugli HFC che potrebbero interessare anche le apparecchiature precaricate. Come riportato da Natural Refrigerants, il Dcceew pubblicherà una bozza degli standard a settembre, che sarà sottoposta alla consultazione pubblica. Gli standard aggiornati dovrebbero essere finalizzati a luglio 2027 e si aggiungeranno alle attuali norme australiane sulla riduzione progressiva degli HFC.
In Australia i refrigeranti sono regolati dall’Ozone Protection and Synthetic Greenhouse Gas Management (Opsggm) Act del 1989, ma anche dall’Industrial Chemicals Environmental Management Standard (IChEMS). È attraverso quest’ultimo strumento che verranno definiti i nuovi standard. “L’IChEMS è un processo politico moderno ed efficiente, nell’ambito del quale vengono definite misure per circa 1.000 sostanze chimiche industriali ogni anno, mentre le modifiche all’Opsggm Act possono richiedere molti mesi o anni”, ha spiegato Paul Taylor, director of Atmospheric Chemicals Policy del Dcceew. “Gli standard stabiliti nell’ambito dell’IChEMS possono essere integrati nel quadro normativo esistente dell’OPSGGM Act”.
Il Dcceew sta preparando standard per HFC e HFO. Tra le possibili misure, ha spiegato il Dipartimento, potrebbero esserci “restrizioni sull’utilizzo di determinati HFC, anche nelle apparecchiature precaricate”. L’obiettivo è anche evitare che l’Australia “diventi una discarica per apparecchiature contenenti HFC” e garantire maggiore certezza normativa sulla gestione degli HFO.
Le apparecchiature precaricate hanno contribuito alla presenza degli HFC nel parco refrigerante australiano. Nel 2022 gli HFC rappresentavano il 95% del refrigerante installato nei sistemi HVAC&R e nei climatizzatori per autoveicoli, con valori di GWP dei principali HFC compresi tra 771 per l’R32 e 4.728 per l’R404A. Secondo le attuali regole, il refrigerante contenuto nelle apparecchiature precaricate viene attribuito al Paese di origine. Questo ha contribuito alla diffusione dell’R410A nei sistemi di climatizzazione stazionari precaricati, anche se le vendite di queste apparecchiature sono diminuite con la crescente diffusione dei sistemi a R32.
Lo stesso approccio ha favorito il mercato australiano delle nuove automobili con sistemi caricati con R134a, caratterizzato da un GWP di 1.530. Il refrigerante è ancora presente anche nel settore HVAC commerciale: nel 2022 sono stati importati in Australia 225 chiller contenenti complessivamente 55 tonnellate di R134a.


