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GTF e U-3ARC siglano una partnership per la decarbonizzazione dei campus universitari africani

Il 22 gennaio 2026 la Green TERRE Foundation (GTF) e l’Union of Associations of African Actors in Refrigeration and Air Conditioning (U-3ARC) hanno firmato una partnership strategica finalizzata ad accelerare la decarbonizzazione dei campus universitari africani. La notizia, riportata da Refindustry, segna un passo importante nel coinvolgimento del mondo accademico africano nelle politiche di mitigazione climatica.

L’accordo è stato siglato durante una cerimonia online alla presenza di numerosi esperti internazionali del settore della refrigerazione e della sostenibilità. A firmare l’intesa sono stati Dr. Rajendra Shende, direttore e fondatore di GTF, e Madi Sakandé, presidente di U-3ARC, affiancati da figure di rilievo come Francis Semporé, Stephen Gill (fondatore del World Refrigeration Day) e Juliette Kongo/Yabré, ambasciatrice U-3ARC per la refrigerazione.

L’iniziativa mira a trasformare le università africane in attori centrali dell’azione climatica, integrando le competenze tecniche di U-3ARC nel campo della refrigerazione e del condizionamento con la piattaforma Smart Campus Cloud Network sviluppata da GTF. Le istituzioni accademiche coinvolte saranno formate sulla gestione sostenibile dell’energia e sulla neutralità carbonica, diventando veri e propri ‘living laboratories’ per l’innovazione a basse emissioni.

Secondo quanto riportato da Refindustry, le università effettueranno valutazioni della propria impronta di carbonio e definiranno specifiche University Determined Contributions, allineate agli obiettivi climatici globali. Oltre alla riduzione delle emissioni, la partnership affronta anche sfide regionali come la sicurezza alimentare ed energetica, valorizzando pratiche di refrigerazione efficienti per il supporto alle comunità rurali e la riduzione della deforestazione.

Nella dichiarazione congiunta si legge: “Insieme, miriamo a dare ai giovani gli strumenti per plasmare un futuro sostenibile e a posizionare l’Africa non solo come un territorio da proteggere, ma come una fonte di soluzioni e speranza globale”. L’accordo, della durata iniziale di due anni, prevede anche la partecipazione congiunta a forum climatici internazionali, incluse Cop e Mop, per promuovere il ruolo dell’Africa come leader nelle tecnologie sostenibili.

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