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Toyota Automated Logistics punta su automazione e software per la cold chain australiana

Sydney (Australia) – Toyota Automated Logistics (Tal, precedentemente attività di warehousing di Vanderlande, evidenzia il ruolo dell’automazione integrata, del software intelligente e della progettazione energeticamente efficiente per rafforzare la catena del freddo australiana.

Secondo quanto riportato da MHD Supply Chain News, l’Australia deve gestire catene logistiche refrigerate particolarmente complesse, con prodotti alimentari che possono percorrere migliaia di chilometri dai luoghi di produzione ai centri distributivi, ai porti, ai retailer e ai clienti, per poi raggiungere i mercati dell’area Asia-Pacifico e internazionali. L’aumento dei costi energetici, la disponibilità di manodopera, le esigenze di sostenibilità e la necessità di maggiore flessibilità stanno spingendo il settore verso soluzioni più integrate e automatizzate. “Il futuro della logistica della catena del freddo non riguarda più soltanto la refrigerazione e la capacità di stoccaggio”, ha dichiarato Roald de Groot, director of Sales di Toyota Automated Logistics Australia and New Zealand. “Riguarda sempre più il modo intelligente in cui si progetta il flusso completo delle merci, mantenendo una catena del freddo ininterrotta dall’ingresso fino allo stoccaggio, al picking e alla spedizione”.

L’automazione riduce la necessità di lavoro prolungato in ambienti sottozero e può migliorare uniformità, tracciabilità, gestione delle scorte e produttività, limitando inoltre la movimentazione manuale, i movimenti dei carrelli elevatori e l’esposizione del personale al freddo. Tal sottolinea che i risultati migliori si ottengono progettando insieme processo, refrigerazione, edificio, automazione e software. L’utilizzo di sistemi di stoccaggio automatizzato ad alta densità permette di sfruttare meglio il volume disponibile e di ridurre il volume refrigerato necessario. Anche isolamento, porte, airlock e passaggi tra zone a temperatura differente incidono sui consumi.

Le soluzioni di Tal, che includono le competenze di cold e frozen storage di viastore, possono coprire applicazioni dalla produzione a temperatura controllata fino ai surgelati a temperature inferiori a -30 °C. Il portafoglio comprende magazzini automatizzati per pallet surgelati, sistemi shuttle ad alta densità, ambienti farmaceutici refrigerati, automazione deep-freeze per cartoni e strutture a temperature miste. La tecnologia può inoltre aumentare la capacità senza un incremento proporzionale della manodopera o degli spazi refrigerati, elemento rilevante in un mercato caratterizzato da costi crescenti dei terreni e delle costruzioni.

Un ruolo sempre più importante è attribuito al software, attraverso sistemi di gestione e controllo del magazzino capaci di monitorare i flussi dei prodotti sensibili alla temperatura, la tracciabilità dei lotti, le scadenze e le attività operative. La refrigerazione deve essere progettata in coordinamento con l’attività logistica, considerando zone termiche, carichi, flussi d’aria e modalità operative.

“L’Australia è già riconosciuta come produttore alimentare di alta qualità per l’area Asia-Pacifico e per il mondo”, ha dichiarato de Groot. “La prossima opportunità consiste nel combinare questo punto di forza con automazione, software e progettazione integrata della catena del freddo più intelligenti”.

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