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Corea del Sud, 36 incendi legati a refrigeranti illegali contenenti R40

Sejong (Corea del Sud) – La National Fire Agency della Corea del Sud ha collegato una serie di recenti incendi di climatizzatori all’utilizzo di miscele di refrigeranti illegali contenenti R40, ovvero cloruro di metile. Lo riferisce Cooling Post, sottolineando che negli ultimi cinque anni sono stati registrati 36 incendi sospettati di essere stati provocati da refrigeranti per climatizzatori. In tutti i casi è stata rilevata la presenza di trimetilalluminio nelle unità esterne coinvolte. Si tratta di una sostanza altamente infiammabile che, a temperatura ambiente, è liquida e si incendia spontaneamente a contatto con l’aria. Può formarsi quando l’R40 reagisce con l’alluminio presente nei sistemi HVAC.

Il problema non è nuovo. Nel 2011-2012 miscele illegali di R40 e R22 non infiammabile, vendute falsamente come R134a, furono all’origine di esplosioni e vittime in diversi Paesi, con particolare impatto sul settore dei container refrigerati. Nel dicembre dello scorso anno, inoltre, il governo canadese aveva segnalato la presenza di R40 in bombole etichettate come R32.

In Corea del Sud il fenomeno è in aumento: gli incendi attribuiti a refrigeranti contenenti R40 sono passati da uno nel 2022 a due nel 2023, sei nel 2024 e 13 nel 2025. A luglio 2026 i casi erano già saliti a 14. Tra gli episodi più recenti, Cooling Post segnala quello di un investigatore intervenuto su un incendio domestico, che ha riportato ustioni di secondo grado a entrambe le mani a causa di una scintilla generata dall’ingresso del refrigerante nell’unità esterna. Il mese precedente, un uomo sulla settantina era rimasto gravemente ferito in un’esplosione mentre caricava refrigerante in un impianto di climatizzazione.

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