CIBSE, in collaborazione con Arup, Loughborough University e Inkling, ha pubblicato la versione aggiornata della guida ‘CIBSE TM59 Overheating Risk in Dwellings: A Design Stage Methodology’, documento di riferimento per la valutazione e la mitigazione del rischio di surriscaldamento nelle nuove abitazioni e nei principali interventi di riqualificazione residenziale. Lo rende noto il comunicato stampa ufficiale.
Richiamata anche dalla Parte O del Regolamento edilizio britannico, la guida rappresenta uno dei principali strumenti di riferimento del settore per valutare il rischio di surriscaldamento degli edifici residenziali. La nuova edizione recepisce le più recenti ricerche scientifiche e l’esperienza maturata negli ultimi anni, offrendo indicazioni aggiornate per progettare abitazioni più confortevoli e resilienti in un clima sempre più caldo.
Secondo il comunicato stampa ufficiale, numerose abitazioni, sia nuove sia esistenti, risultano vulnerabili alle temperature interne elevate a causa di ampie superfici vetrate, strategie di ventilazione insufficienti e progettazioni non adeguate agli scenari climatici futuri.
La guida aggiornata rafforza la metodologia di valutazione del rischio introducendo nuovi criteri per analizzare il surriscaldamento delle camere da letto, sviluppati sulla base delle ricerche della Loughborough University, e nuove indicazioni per la modellazione dei ventilatori a soffitto, riconosciuti come soluzione passiva a basso consumo energetico per migliorare il comfort degli occupanti.
Una delle principali novità riguarda l’obbligo di valutare tutte le abitazioni utilizzando scenari climatici futuri riferiti agli anni 2050 e condizioni di funzionamento non vincolate, favorendo così l’adozione di strategie passive già nelle prime fasi della progettazione e riducendo la dipendenza da sistemi di raffrescamento ad elevato consumo energetico.
La pubblicazione interessa diversi ambiti, tra cui progettazione residenziale, ventilazione naturale, prestazioni degli edifici, sostenibilità, riqualificazione, resilienza climatica e politiche pubbliche.
Ahmed Hegazi, head of knowledge and digital di CIBSE, ha dichiarato: “Il surriscaldamento non è più un rischio futuro, ma una realtà attuale per le famiglie del Regno Unito e il settore delle costruzioni ha bisogno di linee guida autorevoli e basate su evidenze scientifiche per affrontarlo. Questa revisione del CIBSE TM59 rappresenta il meglio di CIBSE: ricerca rigorosa, 10 anni di esperienza sul campo e una visione chiara dell’evoluzione necessaria della normativa e della progettazione”.
Becci Taylor, director e Uk housing property lead di Arup, ha affermato: “Quando il CIBSE TM59 è stato sviluppato per la prima volta non esisteva un metodo coerente per valutare il rischio di surriscaldamento nelle abitazioni. Questa nuova versione si basa su anni di applicazione pratica, nuove ricerche e conoscenze maturate dal settore”.
Antonietta Canta, associate di Arup, ha aggiunto: “L’aggiornamento del CIBSE TM59 riflette la crescente comprensione del comportamento degli edifici in un clima che cambia. Fornisce un approccio standardizzato per valutare il rischio di surriscaldamento e progettare abitazioni confortevoli, resilienti e pronte per il futuro”.
Infine, il professor Kevin Lomas della Loughborough University ha spiegato: “La nuova versione del CIBSE TM59 rappresenta un punto di riferimento per la valutazione del rischio di surriscaldamento nelle nuove abitazioni e negli interventi di riqualificazione più importanti. La metodologia aggiornata migliora la coerenza e la chiarezza delle analisi e dimostra che, utilizzando il metodo CIBSE TM59, anche le abitazioni nel Regno Unito, compresa Londra, possono essere progettate per rimanere confortevoli fino agli anni 2050 ricorrendo esclusivamente a misure passive”.


