Roma – Gli attacchi cyber ai supermercati che tra l’1 e il 2 novembre hanno colpito diversi Paesi non avrebbero risparmiato Roma. La capitale non figurava sino a ieri mattina nei censimenti dei danni riferiti da autorità e associazioni, ma il Tg3 Regionale, nell’edizione del Lazio di ieri sera, ha riferito di tre punti vendita, rispettivamente in zona Ardeatina, Tiburtina e fuori Roma, che avrebbero registrato un surriscaldamento anomalo dei propri frigoriferi e congelatori (la notizia è riportata anche dal Messaggero). “Ieri sono venuto per prendere delle cose”, ha riferito un utente durante il servizio, senza specificare in quale negozio. “La porta era chiusa. Non mi hanno fatto entrare. C’era scritto ‘temporaneamente sospeso il servizio per problemi tecnici’. Subito dopo si vede l’autista di un furgone (presumibilmente un fornitore) che dichiara: “Ieri non hanno fatto le vendite per questo problema. E poi si è capito che il problema era ai frigoriferi. L’anomalia avrebbe determinato il blocco dei sistemi per circa sei ore, causando l’alterazione delle temperature di conservazione, e la conseguente perdita economica, con i danni che nel servizio vengono preliminarmente quantificati in 500mila euro (non è però precisato se il riferimento è all’impatto nazionale o su altra scala).
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