Catania – In alcuni punti vendita Coop, almeno tre a Catania e uno a Palermo, si sono verificati attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari. A dirlo è Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce i punti vendita a marchio Coop nell’Isola. Secondo Spadaro l’attacco è scattato alle 4 del mattino. L’azienda sta calcolando i danni, mentre in alcuni casi la situazione è già stata risolta.
Dopo le verifiche, come riporta Open, Spadaro parla di un attacco al sistema di telecontrollo dei banchi surgelati. Radenza ha contattato l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), l’autorità che dipende dalla Presidenza del Consiglio e coordina la difesa informatica del Paese, e attivato i protocolli per indagini approfondite. La Polizia postale sta ricostruendo provenienza ed entità degli attacchi e verifica i collegamenti con gli altri Paesi europei. Come altrove, gli hacker avrebbero attivato da remoto la modalità di sbrinamento degli impianti, portando frigoriferi e congelatori sopra i limiti di legge.
Il quadro è ancora in evoluzione. I punti vendita interessati tra Palermo, Catania e Ragusa sarebbero almeno 12, ma il dato non è confermato ufficialmente. Un dipendente di un Conad di Palermo ha raccontato che all’apertura i frigoriferi segnavano oltre 30 gradi, e che secondo i manutentori anomalie analoghe avrebbero riguardato anche alcuni negozi Carrefour. La testimonianza non ha trovato però conferma nei due gruppo citati. Il gruppo Arena, il maggiore della distribuzione organizzata siciliana con oltre 190 punti vendita Decò e SuperConveniente, esclude di essere coinvolto.
Segnalazioni arrivano anche da Toscana ed Emilia-Romagna. L’Acn ha ricevuto una notifica Nis, cioè la segnalazione di incidente informatico che la normativa europea sulla sicurezza delle reti impone ai soggetti dei settori essenziali, da un’azienda toscana della ristorazione collettiva. Ha invece rilevato direttamente un attacco a un’impresa emiliana produttrice di surgelati, non ancora notificato dalla società.
L’Acn invita gli operatori a rafforzare gli accessi da remoto con Vpn e autenticazione a più fattori, verificare gli account privilegiati e aggiornare o sostituire i dispositivi non più supportati dai produttori. Martedì alle 11.30 il sottosegretario Alfredo Mantovano riunirà a Palazzo Chigi il direttore dell’Acn e i vertici dell’intelligence.
Si muove intanto anche il Copasir. Il Comitato parlamentare per la sicurezza chiederà informazioni al governo e porterà il tema già nella seduta di domani, con l’audizione del direttore dell’Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna) Bruno Valensise. Mercoledì sarà ascoltato il direttore dell’Acn, Andrea Quacivi.


