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Oltre 36 milioni di dollari per ridurre le emissioni dei sistemi di raffreddamento

Bangkok (Thailandia) – Fondazioni filantropiche hanno annunciato nuovi finanziamenti per oltre 36 milioni di dollari destinati a ridurre le emissioni legate al raffreddamento e a favorire l’accesso a tecnologie più efficienti e sostenibili. L’iniziativa fa parte di un impegno filantropico da 100 milioni di dollari in quattro anni, in un contesto segnato da ondate di calore record e dal rischio di un aumento dei decessi legati alle temperature estreme.

Tra i finanziatori figurano Bernard and Anne Spitzer Charitable Trust, Jeremy and Hannelore Grantham Environmental Trust e Sequoia Climate Foundation. I fondi saranno destinati a organizzazioni e iniziative internazionali, in linea con la strategia quadriennale sviluppata dalla Super Pollutant Action Alliance e dalla Clean Cooling Collaborative.

Con l’aumento delle temperature cresce anche la domanda di sistemi di raffreddamento. Entro il 2050, il numero di climatizzatori installati nel mondo potrebbe più che triplicare, con un rischio di crescita parallela delle emissioni. Particolare attenzione è rivolta agli idrofluorocarburi (Hfc), refrigeranti con un impatto climatico potenzialmente migliaia di volte superiore a quello della CO₂.

Christie Ulman, presidente di Sequoia Climate Foundation, ha sottolineato che i finanziamenti filantropici possono stimolare ulteriori investimenti nel raffreddamento sostenibile e nelle soluzioni capaci di ridurre rapidamente gli inquinanti climatici. Claire Henly, direttrice esecutiva della Super Pollutant Action Alliance, ha evidenziato il ruolo dell’Emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal e la necessità di accelerare la riduzione degli Hfc. A 10 anni dall’adozione dell’Emendamento di Kigali, si legge nel comunicato stampa ufficiale, le fondazioni intendono sostenere politiche più incisive per ridurre i superinquinanti, accelerare la diffusione di alternative climaticamente sostenibili nei nuovi impianti e incentivare la riduzione delle emissioni dei refrigeranti già in uso.

Secondo Helen Mountford, presidente e amministratrice delegata della ClimateWorks Foundation, investire in tecnologie di raffreddamento pulite è essenziale per proteggere le comunità più esposte al caldo estremo, riducendo al tempo stesso l’inquinamento che alimenta il riscaldamento globale. La mitigazione di inquinanti come Hfc, metano, nerofumo e protossido di azoto può infatti contribuire a limitare il riscaldamento di metà secolo in misura molto maggiore rispetto alla sola riduzione della CO₂.

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