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Il Camerun verso il primo Ordine nazionale dei professionisti della refrigerazione

Ouagadougou (Burkina Faso) – Il 24 settembre 2026, a Yaoundé, la quarta Giornata africana della refrigerazione ha segnato una svolta storica per il settore. Con il patrocinio del Primo ministro Joseph Dion Ngute e il tema ‘La refrigerazione parla all’umanità’, è stato avviato il percorso per trasformare l’Associazione dei professionisti della refrigerazione e del condizionamento dell’aria del Camerun (Apfcc) in un Ordine nazionale. Si tratterebbe di una prima mondiale, con un modello potenzialmente replicabile in Africa. In un’intervista a U-3ARC, Alain Tchoua Ndjeudji, segretario generale dell’Apfcc e vicesegretario generale di U-3ARC, ha illustrato obiettivi e prospettive del cambiamento.

La trasformazione non sarà un semplice cambio di denominazione. L’Ordine introdurrà una classificazione delle competenze, distinguendo tecnici, tecnici senior, ingegneri ed esperti, e renderà più rigorosi i requisiti di formazione, aggiornamento e sicurezza. Avrà inoltre poteri normativi e disciplinari, potendo intervenire su appalti pubblici, progettazione delle celle frigorifere, conservazione alimentare e catena del freddo. L’obiettivo è garantire maggiore riconoscimento e protezione ai professionisti, contrastando anche l’esercizio non qualificato della professione.

Un’altra priorità riguarda i refrigeranti. Il Camerun ha interrotto le importazioni di R22 nel 2023, ma le scorte ancora presenti devono essere recuperate e smaltite correttamente. Il mercato sta passando a R410A e R32, con una progressiva introduzione dei refrigeranti naturali R290 e R600a. L’Apfcc chiede che tutte le 10 regioni del Paese siano dotate di attrezzature per il recupero dei refrigeranti e punta a collaborare con il ministero delle Finanze per ridurre i costi doganali delle apparecchiature nuove, rendendole più accessibili rispetto all’usato.

Sul fronte della formazione, l’associazione ha già rafforzato le competenze di oltre 1.500 giovani e punta a formarne tra 3mila e 5mila nei prossimi cinque anni. In Camerun sono stati introdotti percorsi universitari in ingegneria della refrigerazione, con opportunità che spaziano dalla conservazione di alimenti e vaccini al trasporto refrigerato e alla qualità dell’aria negli edifici.

Il nuovo modello potrebbe essere adottato anche da altri Paesi africani. U-3ARC potrebbe favorire la diffusione degli strumenti normativi camerunesi e, in prospettiva, trasformarsi a sua volta in un Ordine professionale. Per finanziare le attività, si prevedono contributi degli iscritti, sostegno statale, partnership private controllate e finanziamenti internazionali.

L’Ordine intende inoltre rafforzare i rapporti con i diversi ministeri e favorire la partecipazione femminile. L’associazione ha già coinvolto almeno 50 donne nel settore e punta a incrementare la presenza femminile nelle iniziative formative e professionali.

Nei prossimi 10 anni, gli obiettivi sono ampliare la certificazione dei tecnici, ridurre le perdite di refrigerante e i consumi energetici, migliorare la catena del freddo e promuovere apparecchiature più sostenibili. “Questa professione è una professione del futuro”, ha sottolineato Tchoua Ndjeudji, evidenziando come la refrigerazione sia fondamentale non solo per riparare gli impianti, ma anche per la sicurezza alimentare, la salute e lo sviluppo tecnologico del continente.

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