New York (Usa) – Lo studio legale statunitense Levi & Korsinsky ha diffuso un avviso agli investitori di Chemours in relazione a una class action riguardante le informazioni comunicate dall’azienda sulla domanda e sulle scorte dei refrigeranti Opteon. L’azione interessa gli investitori che hanno acquistato titoli Chemours tra il 20 febbraio e il 4 agosto 2026. Il termine indicato per chiedere la nomina a rappresentante della classe è il 7 dicembre 2026.
Secondo le accuse contenute nella denuncia, durante il 2025 i distributori e i clienti del mercato post-vendita avrebbero acquistato quantità di prodotto superiori alla domanda immediata, anche in previsione della transizione del mercato statunitense della climatizzazione residenziale prevista dall’AIM Act. Questo accumulo avrebbe lasciato il canale distributivo sovraccarico nel 2026, incidendo successivamente sulle vendite.
La denuncia sostiene che Chemours non avrebbe comunicato in modo adeguato la portata delle scorte già presenti presso distributori e tecnici, pur descrivendo come solida la domanda post-vendita della divisione Thermal & Specialized Solutions. Si tratta di contestazioni legali, non di fatti definitivamente accertati.
Nel secondo trimestre 2026, Chemours ha registrato ricavi per circa 1,6 miliardi di dollari, in diminuzione di circa l’1%. I volumi sono scesi del 4%, principalmente per le minori vendite post-vendita delle miscele Opteon rispetto alla domanda eccezionalmente elevata dell’anno precedente. L’azienda ha inoltre indicato che circa 10 milioni di dollari di Ebitda rettificato erano legati a domanda anticipata al primo trimestre 2026. In seguito, il management avrebbe stimato che circa 65 milioni di dollari di vendite aftermarket di Opteon contabilizzate nel 2025 avrebbero dovuto essere distribuiti maggiormente sul 2026. Dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali il 4 agosto, il titolo Chemours ha perso 3,34 dollari per azione, pari al 18,63%.


