- Advertisement -

Epta: la refrigerazione commerciale verso un modello più sostenibile, digitale e connesso

Milano – La refrigerazione commerciale sta attraversando una trasformazione profonda, spinta dalle nuove normative europee e dalla necessità di ripensare progettazione, produzione, utilizzo e gestione delle tecnologie HVAC&R lungo il loro intero ciclo di vita. È quanto emerge dall’intervista realizzata e diffusa dall’International Institute of Refrigeration (IIR) con Cécile Marty, trade marketing manager di Epta. Tra i principali temi figurano il Regolamento F-Gas 2024/573, l’ESPR, il futuro Circular Economy Act e il Critical Raw Materials Act, oltre alla futura restrizione europea dei PFAS, che potrebbe accelerare ulteriormente il passaggio verso tecnologie senza gas fluorurati.

Epta sottolinea la necessità di criteri comuni, verificabili e confrontabili per misurare le prestazioni ambientali dei prodotti lungo il loro ciclo di vita. In questo contesto, Eurovent ha presentato un quadro metodologico destinato alle apparecchiature di refrigerazione, climatizzazione e pompe di calore, con l’obiettivo di favorire una metodologia condivisa per le dichiarazioni ambientali.

Sul fronte Esg, l’azienda evidenzia l’importanza di estendere la sostenibilità all’intera catena di approvvigionamento, attraverso tracciabilità, approvvigionamento responsabile e monitoraggio delle performance dei fornitori. Epta collabora con EcoVadis e ha sviluppato con Deutsche Bank un programma di supply chain finance che considera anche i rating Esg dei fornitori.

Per la decarbonizzazione, Epta ha aderito alla Science Based Targets initiative (SBTi), con un primo obiettivo al 2035 e il Net-Zero previsto per il 2050. Nel 2025 il Gruppo ha ridotto del 10% le emissioni Scope 1 e del 38% quelle Scope 2 rispetto alla baseline 2024. L’obiettivo è ridurre del 63% le emissioni Scope 1 e 2 entro il 2035 e raggiungere un tasso di riciclo del 97% dei rifiuti di produzione.

La formazione rappresenta un ulteriore elemento strategico. Secondo Epta, l’evoluzione normativa, i refrigeranti naturali, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale richiedono competenze tecniche sempre più specializzate. Il Gruppo investe quindi in programmi di up-skilling e re-skilling, collaborando con università, istituti tecnici ed enti formativi e attraverso una rete di centri di formazione presente in quattro continenti. Tra le iniziative figura la EptaService Academy, lanciata con un progetto pilota in Romania.

Guardando ai prossimi cinque-dieci anni, Epta individua nella convergenza tra refrigerazione, dati e intelligenza artificiale una delle principali evoluzioni del settore. Il punto vendita sarà sempre più una piattaforma intelligente, interconnessa e basata sui dati, capace di ottimizzare consumi, manutenzione e gestione.

Questa trasformazione si lega al concetto di ‘servitizzazione’, attraverso il quale i banchi frigoriferi diventano sistemi integrati di hardware, software e servizi. La raccolta e l’analisi dei dati generati nei punti vendita permettono di sviluppare soluzioni di telemonitoraggio, manutenzione predittiva, ottimizzazione energetica e supporto alle decisioni operative.

“Il deficit di competenze tecniche è spesso evocato come un ostacolo alla transizione. A mio avviso, la transizione ecologica si basa innanzitutto su un nuovo patrimonio di competenze”, afferma Marty nell’intervista pubblicata dall’IIR.

Epta conclude sottolineando il ruolo dell’innovazione, della formazione e della digitalizzazione nel percorso verso una refrigerazione commerciale più sostenibile, efficiente e connessa, in linea con la propria firma ‘Good Never Stops’.

 

Fonte immagine: Epta

- Advertisement -

News più lette

- Advertisement -

Editoriali

- Advertisement -