Dublino (Irlanda) – Il mercato globale dei green data center è destinato a crescere dagli 83,81 miliardi di dollari previsti per il 2026 a 525,8 miliardi entro il 2035, con un tasso di crescita annuo composto del 20,16%. È quanto emerge da un report di Research and Markets, che analizza, tra gli altri ambiti, sistemi di raffreddamento e HVAC, monitoraggio e gestione, networking, sistemi di alimentazione, servizi gestiti e servizi professionali. La crescita sarà sostenuta dall’aumento dei carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale, dall’espansione delle infrastrutture cloud, dall’inasprimento delle normative ambientali e dagli impegni delle aziende per la riduzione delle emissioni di carbonio.
Con l’aumento della densità di potenza richiesta dall’AI e dall’high-performance computing stanno guadagnando terreno il liquid cooling, l’immersion cooling e i sistemi a circuito chiuso. Il report segnala inoltre la diffusione di piattaforme intelligenti per la gestione dell’energia e strumenti di ottimizzazione delle infrastrutture basati sull’intelligenza artificiale, pensati per migliorare il power usage effectiveness, ridurre i consumi idrici e aumentare la resilienza operativa. Microsoft, si legge nel report, sta implementando sistemi di raffreddamento a liquido a circuito chiuso destinati ai data center di nuova generazione per l’AI, con l’obiettivo di ridurre il consumo di acqua. La gestione delle risorse idriche sta infatti diventando una priorità operativa per le aziende tecnologiche.
Tra le aree considerate a maggiore potenziale figurano impianti alimentati da fonti rinnovabili, sistemi di raffreddamento a liquido e a immersione, accumulo energetico, microgrid, data center modulari e piattaforme di gestione dell’energia supportate dall’AI. Il Nord America detiene attualmente la quota maggiore del mercato globale, mentre le previsioni coprono fino al 2035 Nord America, Europa, Asia, America Latina, Medio Oriente e Nord Africa e resto del mondo.


