- Advertisement -

Panasonic celebra 15 anni di produzione di sistemi di refrigerazione a CO₂ mentre l’Europa accelera la riduzione degli HFC

Panasonic celebra i 15 anni di produzione di sistemi di refrigerazione a CO₂ in un momento in cui l’Unione europea si prepara a ridurre drasticamente la disponibilità di refrigeranti HFC vergini sul mercato. Come si legge su Refindustry, il quantitativo consentito passerà da 42,9 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente nel 2026 a 21,7 milioni nel 2027, in attuazione del Regolamento (Ue) 2024/573. Una riduzione che aumenterà la pressione sugli operatori dotati di impianti con refrigeranti ad alto GWP, spingendoli verso soluzioni alternative.

L’azienda ha iniziato a produrre unità motocondensanti a CO₂ in Giappone nel 2009, sulla base di un percorso di sviluppo dei compressori avviato già nel 2001. L’esperienza di Panasonic nella catena del freddo risale però al 1960, anno in cui realizzò il primo banco per la conservazione dei gelati, seguito nel 1962 dalla produzione delle prime unità motocondensanti.

L’ingresso nel mercato europeo della refrigerazione a CO₂ è avvenuto nel 2017 con un’unità motocondensante da 2 HP per applicazioni a media e bassa temperatura. Oggi la gamma di refrigerazione di piccola capacità viene prodotta sia in Giappone sia nello stabilimento Panasonic Cold Chain Poland di Breslavia, servendo applicazioni nei settori retail, della produzione alimentare e della logistica refrigerata.

Secondo i test effettuati in Giappone, i sistemi Panasonic a CO₂ consentono di ridurre del 25,4% i consumi energetici dei congelatori e del 16,2% quelli della refrigerazione rispetto a unità inverter con refrigerante R404A. Considerando sia i consumi energetici sia le perdite di refrigerante, le emissioni complessive di CO₂ risultano inferiori del 67%. Panasonic ricorda inoltre che l’R404A è vietato nelle nuove apparecchiature immesse sul mercato europeo dal 2020, mentre il refrigerante naturale R744 presenta un GWP pari a 1.

Tra le installazioni più significative figura un impianto da 20 HP a R744 presso Dunstaple Farm, vicino a Holsworthy, nella contea inglese del Devon, dove fornisce la refrigerazione necessaria alla produzione dei gelati Farmer Tom’s Ice Cream.

Refindustry evidenzia inoltre che il 17 luglio 2026 la Commissione europea ha presentato l’Electrification Action Plan, fissando come obiettivo indicativo che entro il 2040 l’elettricità rappresenti il 46% dei consumi energetici finali e annunciando la futura elaborazione di un Piano d’azione europeo dedicato al raffrescamento e al riscaldamento.

“Abbiamo iniziato questo percorso perché avevamo compreso quale direzione avrebbe preso il settore, molto prima che arrivassero le normative”, ha dichiarato Enrique Vilamitjana, managing director di Panasonic Heating & Air Conditioning Europe.

- Advertisement -

News più lette

- Advertisement -

Editoriali

- Advertisement -