Tokyo è la città in cui i climatizzatori vengono utilizzati più a lungo durante i periodi di caldo intenso. È quanto emerge dalla seconda edizione della ‘Global Air Survey’ realizzata da Daikin Industries e riportata da Refindustry, che ha coinvolto 1.200 proprietari di impianti di climatizzazione, con 100 intervistati in ciascuna delle 12 città analizzate, per valutare la percezione dell’aumento delle temperature e le abitudini di utilizzo del raffrescamento.
Durante il periodo più caldo dell’anno, gli intervistati di Tokyo hanno dichiarato di utilizzare il climatizzatore domestico in media per 14 ore e 12 minuti al giorno. Seguono Houston con 14 ore e 2 minuti, Dubai con 12 ore e 56 minuti, Shanghai con 11 ore e 56 minuti e New York con 11 ore e 36 minuti. A Tokyo il 29% degli intervistati ha affermato di lasciare il climatizzatore acceso 24 ore su 24 o quasi, mentre il 63% lo utilizza per almeno 11 ore al giorno.
L’indagine evidenzia inoltre che il 94% dei residenti di Tokyo ritiene che la propria città sia oggi più calda rispetto a cinque anni fa, contro una media dell’86,5% registrata nelle 12 città coinvolte. Secondo le elaborazioni di Daikin sui dati della Japan Meteorological Agency, la temperatura massima media giornaliera tra giugno e agosto è salita da 29,7 °C nel periodo 2018-2020 a 32,0 °C nel triennio 2023-2025, con un incremento di 2,3 °C, il più elevato tra tutte le città analizzate. Nello stesso periodo, il numero medio annuo di giornate con temperature massime pari o superiori a 35 °C è quasi raddoppiato, passando da 12 a 23,7.
Complessivamente, l’84,1% degli intervistati nelle 12 città ha dichiarato che il periodo annuale di utilizzo della climatizzazione si è allungato; a Tokyo questa percentuale raggiunge l’83%. Inoltre, il 65% dei cittadini della capitale giapponese afferma di impostare temperature più elevate per contenere i consumi energetici, contro una media del 37,5% registrata nelle altre città. La precedente indagine Daikin del 2024 aveva rilevato una temperatura media di impostazione pari a 26,2 °C a Tokyo, superiore alla media globale di 23,6 °C.
Lo studio mette in evidenza anche gli effetti del caldo sulla salute. L’89,9% degli intervistati ha riferito di aver sperimentato disturbi fisici attribuibili alle alte temperature. Il problema più frequente è la riduzione della qualità del sonno (58,3%), seguito da affaticamento (50,9%) e mal di testa (36,1%). Dubai è risultata la città con la quota più elevata di persone che lasciano acceso il climatizzatore fino al mattino (67,7%), davanti a Houston (63,5%) e Tokyo (58,6%).
Infine, il 64,4% degli intervistati ha dichiarato di non poter utilizzare il raffrescamento quanto vorrebbe a causa dei costi dell’energia o di limitazioni nella disponibilità di elettricità. Circa il 90% ha affermato che aumenterebbe l’uso del climatizzatore per ragioni di comfort e salute se tali ostacoli non esistessero.


