La formazione dei tecnici della refrigerazione e della climatizzazione è stata al centro di un evento organizzato congiuntamente da Unep OzonAction e AREA a margine della 48esima riunione dell’Open-ended Working Group (OEWG-48), svoltasi in Thailandia. Come riporta Refindustry, all’iniziativa hanno preso parte circa 90 partecipanti, il 45% dei quali donne, in rappresentanza di governi, associazioni di settore, enti di formazione e organizzazioni internazionali.
L’incontro ha approfondito il ruolo strategico del comparto dell’assistenza tecnica RAC nel supportare gli obiettivi del Protocollo di Montreal e dell’Emendamento di Kigali, con particolare attenzione alle competenze necessarie per accompagnare la transizione verso refrigeranti a basso GWP e tecnologie di raffreddamento ad alta efficienza energetica. Tra i temi affrontati figuravano l’installazione e la manutenzione degli impianti, il recupero e il riciclo dei refrigeranti, la prevenzione delle perdite, l’efficienza energetica e la gestione in sicurezza dei refrigeranti.
Nel corso dell’evento, Unep OzonAction ha presentato le proprie risorse dedicate alla formazione e al rafforzamento delle competenze, tra cui il catalogo ‘Products and Tools Catalogue’, corsi universitari sviluppati in collaborazione con ASHRAE, programmi di e-learning, video didattici, applicazioni mobili e strumenti di supporto alla certificazione. Secondo quanto si legge su Refindustry, questi materiali sono destinati alle National Ozone Units, agli istituti di formazione e ai professionisti del settore della refrigerazione e della climatizzazione.
È stato inoltre illustrato il manuale ‘Unep-AREA Training Manual’, un pacchetto formativo modulare che affronta aspetti quali la tutela ambientale, la classificazione dei refrigeranti, l’impiego di refrigeranti infiammabili e a basso GWP, il recupero e il riciclo dei fluidi frigorigeni e l’efficienza energetica nelle attività di installazione e manutenzione degli impianti RAC. Durante l’incontro sono stati presentati anche esempi del suo utilizzo nei programmi di formazione per tecnici e formatori nei Paesi rientranti nell’Articolo 5 del Protocollo di Montreal.
La tavola rotonda conclusiva ha visto la partecipazione di rappresentanti di Zimbabwe, Cina, Figi e Bahrein, che hanno illustrato le rispettive esperienze nazionali nello sviluppo delle competenze professionali. Tra le priorità emerse figurano l’integrazione della formazione RAC nei sistemi nazionali di qualificazione professionale, l’aggiornamento continuo dei programmi didattici in funzione dell’evoluzione normativa e tecnologica, il rafforzamento degli standard e dei sistemi di certificazione, il coinvolgimento dei tecnici che operano nel settore informale o nelle aree più remote e una maggiore partecipazione e leadership femminile all’interno del comparto.


