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Unep pubblica una guida per la gestione del ciclo di vita dei refrigeranti nei Paesi in via di sviluppo

L’United Nations Environment Programme (Unep) ha pubblicato una guida pratica destinata ad aiutare i Paesi in via di sviluppo a trasformare gli inventari delle sostanze lesive dell’ozono e delle banche di HFC in Piani d’azione nazionali operativi e corredati da stime dei costi per la gestione del ciclo di vita dei refrigeranti (Lifecycle Refrigerant Management – LRM). La pubblicazione è rivolta alle Unità nazionali per l’ozono, ai ministeri dell’Ambiente e alle agenzie incaricate dell’attuazione delle politiche ambientali, con l’obiettivo di supportare una gestione più sostenibile dei refrigeranti lungo l’intero ciclo di vita.

La guida affronta tutti gli aspetti della gestione dei refrigeranti, dalla prevenzione delle perdite e dal contenimento delle emissioni fino al recupero durante le operazioni di manutenzione e alla dismissione delle apparecchiature. Vengono inoltre approfonditi il riciclo, la rigenerazione, il riutilizzo e la distruzione ambientalmente corretta dei refrigeranti.

Il documento spiega anche come integrare queste attività con gli HCFC Phase-out Management Plans, i Kigali HFC Implementation Plans, i National Cooling Action Plans e i Nationally Determined Contributions, così da coordinare le politiche nazionali in materia di clima e protezione dello strato di ozono.

La guida comprende un modello di Piano d’azione che affronta gli aspetti normativi, le responsabilità istituzionali, le infrastrutture necessarie, i meccanismi di finanziamento e le procedure di monitoraggio, rendicontazione e verifica. Secondo il documento, sono attualmente 127 i Paesi classificati come ‘Article 5’ che stanno ricevendo il sostegno del Multilateral Fund per sviluppare gli inventari nazionali delle banche di sostanze controllate.

La pubblicazione richiama inoltre una stima del Technology and Economic Assessment Panel del 2024, secondo cui una gestione completa del ciclo di vita dei refrigeranti potrebbe evitare ulteriori emissioni pari a 39 gigatonnellate di CO₂ equivalente derivanti da HFC e HCFC tra il 2025 e il 2050. Il beneficio climatico potrebbe arrivare fino a 67 gigatonnellate di CO₂ equivalente entro il 2100.

“Questa guida rappresenta una roadmap pratica e un invito all’azione”, ha dichiarato Martina Otto, head of secretariat della Climate and Clean Air Coalition dell’Unep.

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