Arneg Korea ha organizzato, in collaborazione con ATMOsphere, il seminario ‘ATMOsphere Network South Korea 2026’, svoltosi il 25 giugno presso il Mayfield Hotel di Seoul. Come si legge nel comunicato stampa ufficiale, oltre 130 professionisti dei settori retail, refrigerazione e catena del freddo hanno partecipato all’evento per approfondire l’evoluzione globale dei refrigeranti naturali, le politiche coreane sui refrigeranti e le applicazioni pratiche della refrigerazione a CO2.
Aprendo i lavori, Sungkyu Lee, Ceo di Arneg Korea, ha dichiarato: “Il mercato coreano sta entrando in una fase di piena transizione verso i refrigeranti naturali. Attualmente gestiamo circa 50 installazioni a CO2 in Corea e all’estero e, a partire da agosto, entreranno in funzione altri 200 impianti”.
In un videomessaggio, il membro dell’Assemblea Nazionale Lee Hak-young ha sottolineato come il passaggio ai refrigeranti ecologici rappresenti un elemento essenziale per il raggiungimento della neutralità carbonica. Kim Min-soo, presidente del Cold Chain Industry Development Council, ha invece evidenziato che, dopo gli HFC, anche le preoccupazioni legate alla sicurezza degli HFO stanno accelerando il ricorso a refrigeranti naturali come CO2, propano e ammoniaca.
Il primo intervento è stato affidato a Jan Dusek, co-founder e Coo di ATMOsphere, che ha illustrato la crescita mondiale della refrigerazione transcritica a CO2. Dusek ha spiegato che gli impianti installati nel mondo hanno ormai superato quota 150mila. In Europa circa il 34% dei supermercati utilizza già sistemi a CO2, con oltre 12mila nuove installazioni ogni anno. In Nord America la penetrazione è ancora pari a circa il 2%, ma rappresenta uno dei mercati in più rapida crescita, con oltre 1.000 nuovi impianti previsti annualmente. Anche il Giappone registra una diffusione significativa, soprattutto nel settore dei convenience store, dove i sistemi a CO2 hanno raggiunto una quota del 24%. La Corea del Sud, invece, presenta ancora un tasso di adozione di circa lo 0,1%. “Sorprende che un Paese tecnologicamente avanzato come la Corea del Sud abbia ancora un numero relativamente limitato di installazioni a CO2”, ha commentato Dusek. “Così come l’Europa ha accelerato la diffusione grazie a una chiara direzione normativa, anche la Corea del Sud si trova oggi nel momento giusto per avviare la propria transizione verso i refrigeranti naturali”.
Tra i protagonisti del seminario anche Arneg Korea, che vanta 18 anni di esperienza nel settore, avendo installato nel 2008 il primo impianto a CO2 subcritica del Paese. Junha Hwang, executive director di Arneg Korea, ha presentato la soluzione integrata ‘CO2 Total Solution’, che comprende progettazione, produzione, installazione e assistenza post-vendita. È stata inoltre illustrata l’intera gamma di prodotti dell’azienda, dalle unità condensanti GLACIO da 2, 4 e 10 HP per i piccoli punti vendita fino al sistema BOOSTER XL destinato alla grande distribuzione.
Successivamente Sung Hoon Kim, director di Arneg Korea, ha presentato la piattaforma automatizzata per la progettazione degli impianti a CO2, sviluppata per semplificare le attività di engineering e il calcolo dei materiali. La funzione ‘Dif Extraction’ impedisce l’avanzamento dei progetti in presenza di errori o dati mancanti, contribuendo a eliminare gli errori umani e ad aumentare la qualità delle installazioni. “Un singolo errore in un disegno progettuale può causare problemi significativi durante l’installazione”, ha spiegato Kim. “La nostra piattaforma non è soltanto uno strumento di calcolo, ma un sistema di gestione della progettazione che aiuta a prevenire gli errori e garantisce un’esecuzione accurata dei progetti dall’inizio alla fine”.
Durante il seminario è stato presentato anche il caso del Baekyangsa Nonghyup Hanaro Mart di Jangseong, primo supermercato della Corea del Sud ad adottare un sistema booster transcritico a CO2 abbinato a banchi frigoriferi con porte in vetro. Realizzato per rispondere all’evoluzione delle normative sui refrigeranti e ridurre i costi operativi, il sistema ha evidenziato importanti risultati energetici. Secondo i dati di esercizio raccolti nel 2024 e nel 2025, il punto vendita ha ridotto i consumi elettrici del 38,4% rispetto a un supermercato tradizionale alimentato con HFC, raggiungendo un risparmio del 48,5% durante la stagione estiva. Il progetto ha inoltre migliorato la stabilità della temperatura e la conservazione degli alimenti.


