Il Gruppo ebm-papst ha chiuso l’esercizio fiscale 2025/26 (1° aprile 2025 – 31 marzo 2026) con un deciso ritorno alla crescita, grazie allo sviluppo del core business nelle tecnologie per la ventilazione e il riscaldamento, all’espansione del mercato dei data center e all’integrazione sempre più ampia dell’intelligenza artificiale. Lo rende noto l’azienda nel proprio comunicato stampa ufficiale.
“Per ebm-papst l’intelligenza artificiale non è un tema del futuro: è già una realtà e rappresenta un motore fondamentale del nostro business di oggi e di domani”, ha dichiarato il Ceo Dr. Klaus Geißdörfer durante la conferenza stampa annuale di Mulfingen. “Influenza il modo in cui sviluppiamo i prodotti, miglioriamo l’efficienza energetica e rendiamo più intelligenti i sistemi. Ma guida anche l’evoluzione della nostra organizzazione”.
Nel corso dell’ultimo esercizio, il business Air Technology è cresciuto di circa il 12%, mentre il fatturato complessivo del gruppo ha registrato un incremento di circa il 6%, nonostante la cessione delle attività Automotive e Home Appliance e il trasferimento della divisione Industrial Drive Technology a Siemens nel luglio 2025. “I risultati dimostrano chiaramente che il nostro riposizionamento strategico sta dando i suoi frutti”, ha commentato Harald Klaiber, Cfo e CTrO del Gruppo. “Abbiamo razionalizzato il portafoglio per concentrarci sui grandi megatrend globali e investiamo in modo mirato nelle aree che garantiranno una crescita redditizia nel lungo periodo”.
A livello geografico, le Americhe hanno registrato la crescita più sostenuta, mentre l’Europa ha mostrato un andamento positivo. Anche l’Asia ha continuato a crescere, nonostante l’impatto negativo dei cambi valutari. Più difficile la situazione del mercato tedesco, penalizzato dall’incertezza economica e dal rallentamento degli investimenti.
L’azienda continua inoltre a sviluppare la propria strategia ‘local-for-local’, rafforzando la presenza produttiva nei mercati di riferimento con l’apertura di un nuovo stabilimento in Romania, la pianificazione di un nuovo sito produttivo in India e l’espansione dell’impianto statunitense di Telford.
Secondo ebm-papst, uno dei principali motori della crescita resta il settore dei data center, sostenuto dalla rapida diffusione dell’intelligenza artificiale. “Senza tecnologie innovative per la ventilazione, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale raggiungerà presto limiti fisici”, ha spiegato Jens Löffler, Chief technology officer del Gruppo. “Le nostre soluzioni consentono di ridurre in modo significativo i consumi energetici dei data center e rappresentano un enorme potenziale di mercato”.
Accanto ai nuovi ventilatori e alle pompe dedicate ai data center, cresce anche l’importanza dell’ecosistema digitale NEXAIRA, che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per il controllo intelligente degli impianti, la manutenzione predittiva e la riduzione dei consumi energetici.
L’AI viene impiegata anche all’interno dell’organizzazione aziendale. “Il nostro obiettivo è chiaro: l’intelligenza artificiale deve supportare le persone, non sostituirle”, ha sottolineato Geißdörfer. “Per questo investiamo nella formazione e nello sviluppo di nuove competenze, creando spazio per innovazione, creatività e lavoro strategico”.
Nel corso dell’anno oltre 1.500 dipendenti hanno partecipato a programmi di formazione dedicati all’intelligenza artificiale.
Il gruppo ha mantenuto elevati gli investimenti in ricerca e sviluppo, pari a 142,7 milioni di euro, mentre gli investimenti complessivi hanno raggiunto 110,4 milioni di euro. Al 31 marzo 2026 il numero dei dipendenti era pari a 13.055.
Per l’esercizio 2026/27, ebm-papst prevede una crescita del fatturato superiore al 10%, sostenuta dallo sviluppo delle tecnologie per la ventilazione, dalle applicazioni per data center e dall’integrazione dell’intelligenza artificiale nei propri prodotti e sistemi.
“Abbiamo corretto la rotta, definito con maggiore precisione le nostre priorità e ottenuto risultati concreti”, ha concluso Geißdörfer. “Oggi siamo tornati sul mercato con tutta la nostra forza. L’intelligenza artificiale non è un fine, ma la chiave per far crescere in modo sostenibile il nostro business”.


