Un progetto dedicato al raffrescamento sostenibile in Botswana è stato validato per la partecipazione ai mercati del carbonio previsti dall’Articolo 6 dell’Accordo di Parigi. Come si legge sul sito della Green Cooling Initiative, la validazione consentirà al Paese di accedere a finanziamenti climatici attraverso la certificazione delle riduzioni delle emissioni di gas serra.
Sviluppato nell’ambito del ‘Cooling Program for Southern Africa’ (CooPSA), il progetto prevede l’introduzione sul mercato di climatizzatori split a propano (R290) e la sostituzione di migliaia di impianti split convenzionali.
Secondo CooPSA, ciascun ‘Green AC’ può evitare fino a 24,1 tonnellate di CO2 equivalente, considerando sia le emissioni dirette sia quelle indirette. Le riduzioni ottenute saranno quantificate, convertite in crediti di carbonio e successivamente commercializzate nell’ambito del meccanismo previsto dall’Articolo 6.
Il documento progettuale era già stato approvato dagli stakeholder governativi e ha ora ottenuto anche la validazione da parte di un organismo indipendente accreditato come Designated Operational Entity presso l’UNFCCC e autorizzato dall’Ufficio federale dell’ambiente della Svizzera per la valutazione delle iniziative legate all’Articolo 6.
Una volta completato il proprio Carbon Market Framework, il Botswana potrà utilizzare questo progetto per generare e vendere Internationally Transferred Mitigation Outcomes (ITMO), destinando i proventi a nuove iniziative di contrasto ai cambiamenti climatici.


