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Refrigerazione magnetica degli alimenti: l’IIR analizza potenzialità e limiti della tecnologia

La refrigerazione e il congelamento assistiti da campi magnetici potrebbero rappresentare una soluzione promettente per migliorare la qualità degli alimenti congelati, ma la tecnologia necessita ancora di ulteriori studi prima di poter trovare un’applicazione industriale su larga scala. È quanto emerge da una revisione presentata dall’International Institute of Refrigeration (IIR) durante la nona ‘IIR International Conference on Sustainability and the Cold Chain’.

Lo studio, realizzato dal presidente della Commissione C2 dell’IIR, il professor Alain Le Bail, insieme ai ricercatori di Oniris Olivier Rouaud e Nasser Hamdami, ha analizzato diverse tipologie di campi magnetici applicati ai processi di congelamento: campi statici o permanenti, campi magnetici statici repulsivi e attrattivi, campi oscillanti, campi alternati e campi pulsati.

Secondo gli studi esaminati dagli autori, questa tecnologia potrebbe offrire numerosi vantaggi, tra cui una riduzione della crescita dei cristalli di ghiaccio, un miglioramento della consistenza degli alimenti, una minore perdita di liquidi dopo lo scongelamento e un trattamento non termico e senza contatto. Alcune ricerche hanno inoltre evidenziato tempi di congelamento più rapidi e una riduzione dei consumi energetici, con possibili applicazioni nella lavorazione di pesce, carne, frutta e verdura.

La revisione evidenzia tuttavia anche diversi limiti. I risultati ottenuti dipendono fortemente dal tipo di prodotto trattato, i meccanismi fisici alla base del processo non sono ancora del tutto chiariti, la riproducibilità degli esperimenti risulta limitata e la complessità delle apparecchiature è elevata. Gli autori sottolineano inoltre che il livello di maturità tecnologica e la possibilità di scalare la soluzione a livello industriale restano incerti.

Per questo motivo i ricercatori raccomandano ulteriori studi per comprendere meglio i meccanismi fisici coinvolti, definire protocolli sperimentali standardizzati, quantificare i campi elettrici indotti e valutare concretamente la fattibilità industriale della tecnologia. Come si legge sul sito dell’IIR, gli autori definiscono il congelamento assistito da campi magnetici “un approccio promettente ma ancora controverso”, piuttosto che una reale alternativa matura ai sistemi di congelamento convenzionali.

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