Efficienza energetica, sostenibilità, resilienza, salute e qualità ambientale indoor saranno tra i temi centrali che guideranno la prossima fase di sviluppo di Eurovent Association. Lo ha spiegato Mikael Börjesson, nuovo presidente dell’associazione, in un’intervista a Ngoni Taruvinga, communications officer di Eurovent, ripresa da Refindustry.
Börjesson ha sottolineato di assumere la guida di un’organizzazione “molto solida” e dotata di “fondamenta robuste”, ma chiamata a operare in un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti politici ed economici a livello globale. Secondo il nuovo presidente, Eurovent dovrà adattarsi alle conseguenze della crisi energetica, all’approccio europeo che mette l’efficienza energetica al primo posto e alla transizione verso la sostenibilità, compresi gli aspetti legati al carbonio incorporato nei prodotti e negli edifici.
Börjesson ha inoltre evidenziato l’importanza di continuare a valorizzare il patrimonio tecnico dell’associazione, storicamente guidata dai produttori e dai gruppi di prodotto. Allo stesso tempo, ritiene necessario rafforzare il dialogo con i decisori politici, un ambito sul quale vorrebbe concentrare maggiormente l’attenzione sia come membro del consiglio sia come presidente.
L’intervista affronta anche il tema della revisione della Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD) e il crescente focus sulla qualità ambientale indoor. Börjesson ha osservato che la direttiva non sarà recepita entro il 29 maggio, poiché molti Stati membri sono in ritardo con la legislazione nazionale necessaria all’attuazione. Secondo il presidente di Eurovent, l’impatto concreto della direttiva su abitazioni, scuole e luoghi di lavoro dipenderà da come ogni Paese interpreterà e tradurrà gli obiettivi della normativa europea.
Börjesson ritiene inoltre che il settore debba comunicare in modo più efficace l’importanza dell’efficienza energetica e di ambienti interni sani e confortevoli. Le condizioni indoor, spesso invisibili agli utenti, potrebbero essere rese più evidenti attraverso sensori, display o controlli obbligatori effettuati da esperti in grado di valutare le condizioni degli edifici e suggerire eventuali miglioramenti.
“Vorrei, se possibile, puntare a un settore con una sola voce”, ha dichiarato Börjesson. “Possiamo allineare tutte le diverse voci affinché procedano nella stessa direzione. Vorrei vedere Eurovent evolvere come un’organizzazione aperta, aperta alle collaborazioni, aperta all’innovazione tecnologica e capace di portare avanti una visione orientata al futuro”.


