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Walter Roller investe in una nuova cella di test per evaporatori e sistemi di sbrinamento

Il produttore Walter Roller ha investito in una nuova cella di prova che consente di effettuare un’ampia gamma di test in condizioni controllate con estrema precisione. Lo riporta Cooling Post.

La progettazione della cella si basa su un principio a doppia camera: una camera di test interna completamente racchiusa da una struttura esterna. Portando entrambe le camere alla stessa temperatura, è possibile eliminare tutte le interferenze legate alla trasmissione termica.

La camera interna può essere raffreddata tramite un evaporatore ad aria con evaporazione diretta di CO2 oppure indirettamente attraverso fluidi termovettori come acqua o salamoia, mentre il riscaldamento avviene tramite resistenze elettriche.

Una volta raggiunto l’equilibrio stabile, l’apporto e la dissipazione del calore possono essere determinati con precisione tramite il bilanciamento termico. Inoltre, la portata massica del refrigerante nella linea liquida viene misurata con un misuratore Coriolis. La combinazione di questi due metodi permette di determinare le prestazioni delle linee nel modo più accurato possibile e in conformità agli standard.

Il raffreddamento è garantito da un sistema CO2 subcritico progettato appositamente secondo le esigenze di Walter Roller. Questo consente il rispetto della norma DIN EN 328 relativa alla misurazione delle prestazioni degli evaporatori ventilati. Il campo di prova copre capacità frigorifere da 3 a 15 kW e temperature comprese tra -31 °C e 0 °C. Possono inoltre essere testati anche evaporatori ad acqua e salamoia della serie H₂OCooler.

Per simulare scenari climatici realistici o estremi, la cella di test integra un sistema ad alte prestazioni per la generazione di vapore, che consente di riprodurre diverse condizioni di formazione del ghiaccio sugli evaporatori per surgelazione e di ottimizzare i sistemi di sbrinamento in condizioni reali di carico.

Walter Roller sottolinea che questo ambito sta acquisendo sempre maggiore importanza a causa dei severi requisiti di sicurezza legati all’utilizzo di refrigeranti infiammabili. Tutte le temperature superficiali devono infatti restare almeno 100 K al di sotto della temperatura di accensione del refrigerante o dei suoi componenti.

Per questo motivo i sistemi di sbrinamento della nuova serie MultiRef dell’azienda, compatibile con più refrigeranti, sono stati riprogettati per garantire la conformità normativa, alleggerendo i clienti dalla gestione dei complessi limiti di temperatura o della conformità dei singoli componenti.

Secondo l’azienda, la nuova camera di test consentirà al team di sviluppo di coordinare con precisione sistemi di sbrinamento, ventilatori, installazioni valvole e altri componenti, riducendo i tempi di messa in servizio e offrendo soluzioni plug-and-play che abbreviano significativamente i tempi di installazione in cantiere.

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