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Regno Unito, il rinvio del phase down F-gas divide il settore HVAC&R

La decisione del governo britannico di rinviare il phase down degli F-gas continua a dividere il settore HVAC&R. Come riporta Cooling Post, l’annuncio del Department for Environment, Food and Rural Affairs (Defra), secondo cui le proposte necessitano di “ulteriore lavoro” per garantire chiarezza all’industria in vista del 2027, ha suscitato reazioni contrastanti tra sollievo e preoccupazione.

Graeme Fox, direttore di The F-Gas Register, ha accolto positivamente il rinvio, sostenendo che consentirà alle aziende di prepararsi meglio a una riduzione più rapida degli HFC affrontando le questioni legate a competenze e formazione. “Da tempo sosteniamo che non possiamo effettuare questa transizione in sicurezza senza affrontare prima i problemi di competenze e qualifiche già identificati. Credo che questa sia una decisione sensata del governo, che concede tempo per adeguarsi e prepararsi”, ha dichiarato Fox sul sito di The F-Gas Register.

Anche Chris Newman, net zero design manager di Mitsubishi Electric, ha espresso sostegno alla decisione. “L’azienda ritiene che un approccio stabile e ponderato sia essenziale per mantenere la fiducia negli investimenti, supportare la preparazione del mercato e consentire progressi continui verso gli obiettivi di decarbonizzazione del Regno Unito senza inutili interruzioni”.

Tuttavia, Newman ha osservato che il rinvio prolunga anche l’incertezza sulla direzione futura della politica britannica sugli F-gas. “Crediamo che Defra debba continuare a lavorare a stretto contatto con i leader del settore per fornire il prima possibile una roadmap chiara, pratica e realizzabile nel lungo periodo”.

Kevin Morrissey, direttore tecnico della Building Engineering Services Association, ha dichiarato che la decisione di mantenere gli attuali step di phase down degli HFC “porta finalmente un po’ di chiarezza” al settore, pur sottolineando che le imprese continueranno a subire pressioni legate alle competenze tecniche e alla strategia refrigeranti in vista della prossima riduzione delle quote prevista il prossimo anno.

Defra ha ribadito di voler introdurre una riforma ambiziosa del phase down degli HFC e prevede di pubblicare entro fine anno una panoramica delle prossime misure. Alcuni osservatori evidenziano però che un eventuale nuovo calendario dovrà necessariamente essere più severo, considerando il tempo ridotto a disposizione.

Kevin Mullis, head of product engineering di Clade Engineering Systems, ha criticato apertamente il rinvio: “Chi oggi applaude il rinvio dirà esattamente le stesse cose tra 12 mesi”. “Non manca la formazione sulle alternative agli F-gas – e non manca da oltre un decennio – ma manca la volontà di adottarla nei settori che non l’hanno ancora fatto, finché il calendario del phase down resterà incerto”, ha scritto su LinkedIn.

Mullis ha inoltre sottolineato che non esiste carenza di apparecchiature alternative agli F-gas e ha avvertito del rischio che gli utenti finali si ritrovino con impianti a F-gas non più manutenibili prima della fine della loro vita utile.

Secondo Cooling Post, i recenti forti aumenti di prezzo di R410A e R407C rappresentano una delle conseguenze della divergenza tra normativa britannica ed europea post-Brexit. A differenza della nuova regolamentazione F-gas dell’Ue, la normativa ancora in vigore in Gran Bretagna non prevede una data precisa per il divieto di R410A nelle apparecchiature superiori a 7 kW, consentendo ancora la vendita di sistemi che utilizzano questo refrigerante e aumentando così la domanda di un gas sempre più limitato sul mercato.

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