Secop ha introdotto una nuova gamma di compressori a propano (R290) progettati per pompe di calore dedicate alla produzione di acqua calda sanitaria. Come riportato da Refindustry, i compressori sono pensati per sistemi che sfruttano l’energia dell’aria ambiente per coprire il fabbisogno annuale di acqua calda di due o tre persone, risultando adatti anche a complessi residenziali.
Secondo Secop, sistemi con serbatoi fino a 200 litri possono produrre circa 600 litri di acqua calda nell’arco di 24 ore. L’azienda afferma che i propri compressori per refrigeranti HC garantiscono un incremento di efficienza fino al 30% rispetto alle soluzioni con refrigeranti HFC.
Secop sottolinea inoltre che dal 1° gennaio 2027 i produttori di pompe di calore dovranno completare la transizione dai refrigeranti HFC. I compressori alternativi a propano sono progettati per applicazioni che richiedono bassa rumorosità, dimensioni compatte, prestazioni stabili nel tempo e funzionamento affidabile anche in condizioni di alta pressione di ritorno, ritorno di liquido e sbrinamento con gas caldo.
I compressori sono progettati per operare con elevate temperature di evaporazione e per resistere a ritorni estremi di refrigerante liquido. Il sistema include inoltre un terminale ermetico brevettato Secop, sviluppato per garantire un utilizzo sicuro dell’R290 prevenendo le principali cause di arco elettrico associate ai refrigeranti infiammabili.
Il modello NLU8.8DN è stato progettato per sostituire i compressori SC10GH/GHH o SC12GH e offre una capacità di riscaldamento fino a 2 kW. È disponibile nelle versioni NLU8.8DN 105H6084 e 105H6085, con alimentazione 220-240 V, 50 Hz, alta pressione di ritorno e alta coppia di avviamento.


