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BASE Foundation: Cooling-as-a-Service, il modello pay-per-use punta a trasformare il mercato del raffreddamento sostenibile

Nuove tecnologie di raffreddamento più efficienti dal punto di vista energetico comportano spesso costi iniziali elevati. Da questa considerazione nasce il modello CaaS, ovvero Cooling-as-a-Service, un approccio che propone il raffreddamento come servizio pay-per-use, in modo simile ai modelli adottati dalle software house. A fare il punto sul tema è Natural Refrigerants, riportando il crescente interesse verso questo modello emerso dopo il riconoscimento ottenuto dalla BASE Foundation con il ‘2026 Zayed Sustainability Prize’.

Il premio, assegnato dagli Emirati Arabi Uniti, valorizza organizzazioni impegnate nello sviluppo di “soluzioni basate su esigenze reali e capaci di crescere nel tempo” nei settori salute, alimentazione, energia, acqua, clima e istruzione.

La svizzera BASE Foundation, fondata nel 2001, sviluppa modelli di business innovativi per affrontare le sfide climatiche e nel 2022 ha creato la SET Alliance (Servitisation for Energy Transition), iniziativa che promuove modelli as-a-service per raffreddamento, riscaldamento, illuminazione, fotovoltaico e accumulo energetico. Il lavoro della fondazione nel settore del cooling-as-a-service è stato premiato nella categoria energia.

Natural Refrigerants ha intervistato Emma Wink, sustainable finance specialist della BASE Foundation, per approfondire il ruolo dei refrigeranti naturali all’interno del modello CaaS.

“Il Cooling-as-a-Service si concentra sulla fornitura del raffreddamento tramite un approccio pay-per-use”, ha spiegato Wink. “Il provider CaaS è responsabile della progettazione, implementazione, gestione operativa, manutenzione e finanziamento dell’impianto frigorifero, mantenendone la proprietà per tutta la durata del contratto. Il cliente non sostiene investimenti iniziali in CAPEX e paga soltanto il raffreddamento effettivamente utilizzato attraverso un chiaro modello OPEX”.

Secondo Wink, oggi il modello viene già applicato in edifici commerciali, impianti farmaceutici, industrie alimentari e catene del freddo, comprese celle frigorifere di piccola scala per il settore agricolo. Pur trattandosi ancora di un mercato emergente, a Singapore il CaaS viene già inserito frequentemente nei bandi di gara.

Natural Refrigerants sottolinea come i refrigeranti naturali sembrino adattarsi particolarmente bene a questo approccio grazie al loro ridotto impatto climatico e ai maggiori costi iniziali di alcune tecnologie, come i sistemi transcritici a CO2 per la refrigerazione commerciale.

“In molti mercati i sistemi a refrigeranti naturali presentano costi operativi inferiori e una maggiore durata, ma anche una maggiore complessità e investimenti iniziali più elevati”, ha spiegato Wink. “Questo rende il CaaS una soluzione interessante per i clienti che preferiscono esternalizzare la gestione delle prestazioni dell’impianto invece di investire direttamente in asset complessi”.

La manager evidenzia inoltre che molti provider CaaS integrano servizi complementari come il fotovoltaico o il recupero del calore per migliorare ulteriormente l’efficienza complessiva dei sistemi.

Tra gli esempi citati figurano i sistemi transcritici a CO2 installati da Danfoss e ANEO Retail nei supermercati Coop in Norvegia e Svezia, un impianto industriale ad ammoniaca da 1,67 MW per il produttore di surgelati Dr. Oetker in Sudafrica e chiller a propano (R290) utilizzati da ColdHubs in Nigeria per celle frigorifere agricole.

“Vediamo il maggiore potenziale nei contesti con carichi frigoriferi elevati e continui, in particolare nella distribuzione alimentare, nel food processing, nel farmaceutico, nei data center e nei grandi edifici commerciali”, ha dichiarato Wink. “I refrigeranti naturali stanno già guadagnando terreno in questi segmenti e il modello CaaS può aggiungere valore combinando tecnologie efficienti e gestione delle prestazioni a lungo termine”.

Secondo la BASE Foundation, la crescita futura del CaaS sarà trainata dall’aumento della domanda globale di raffreddamento, dalla maggiore disponibilità di strumenti finanziari e dall’evoluzione delle normative ambientali e di efficienza energetica.

“Le misure di phase-down dei refrigeranti, gli standard energetici più stringenti e gli obiettivi climatici stanno spingendo le aziende verso sistemi di raffreddamento più efficienti e sostenibili”, ha spiegato Wink. “Modelli di servizio come il CaaS possono facilitare questa transizione riducendo gli investimenti iniziali e trasferendo i rischi tecnici e operativi a provider specializzati”.

Infine, la manager ha commentato il riconoscimento ottenuto dalla BASE Foundation con lo Zayed Sustainability Prize: “Il premio riflette il crescente riconoscimento dei modelli di business basati sui servizi come strumento concreto per accelerare la transizione energetica e affrontare l’impatto ambientale del raffreddamento”.

Il premio da un milione di dollari sarà utilizzato per sostenere sia le attività della SET Alliance sia il progetto ‘Your Virtual Cold Chain Assistant’, piattaforma dedicata allo sviluppo di celle frigorifere as-a-service e soluzioni digitali per catene del freddo agricole più sostenibili.

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