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ASHRAE e Unep aggiornano classificazioni e designazioni dei refrigeranti

ASHRAE e il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep) hanno pubblicato nell’aprile 2026 una scheda informativa che aggiorna le designazioni e le classificazioni di sicurezza dei refrigeranti secondo gli standard ASHRAE. Come si legge su Refindustry, il documento introduce refrigeranti che negli ultimi anni hanno ricevuto numeri ‘R’ e che sono entrati nel mercato internazionale.

Lo standard ‘ASHRAE Standard 34 – Designation and Safety Classification of Refrigerants’ fornisce un sistema per identificare i refrigeranti tramite numeri assegnati, anziché attraverso nomi chimici, formule o marchi commerciali. ASHRAE attribuisce numeri e classificazioni di sicurezza sulla base dei dati relativi a tossicità e infiammabilità forniti dai produttori.

La scheda spiega che i refrigeranti vengono identificati con la sigla R- seguita da un numero assegnato da ASHRAE. Gli isomeri utilizzano una lettera minuscola dopo il numero, mentre le miscele con gli stessi componenti ma composizioni differenti vengono indicate con una lettera maiuscola. I refrigeranti delle serie R-4xxx o R-4xxxx sono miscele zeotropiche, mentre quelli della serie R-5xxx sono azeotropi.

Lo standard 34 classifica inoltre i refrigeranti in base a tossicità e infiammabilità. La classe A indica bassa tossicità, mentre la classe B identifica sostanze con tossicità più elevata. Per l’infiammabilità, la classe 1 riguarda refrigeranti che non propagano la fiamma, la classe 2 quelli a bassa infiammabilità e la classe 3 quelli altamente infiammabili. La sottoclasse 2L identifica refrigeranti di classe 2 caratterizzati da combustione molto lenta.

La pubblicazione richiama anche lo standard ‘ASHRAE Standard 15 – Safety Standard for Refrigeration Systems’, che definisce i requisiti di sicurezza destinati a proteggere persone e beni negli impianti frigoriferi. Il documento cita possibili rischi come rotture, rilascio di refrigerante, incendi, deflagrazioni, ventilazione insufficiente, effetti tossici, corrosione e congelamento dei tessuti in caso di contatto con liquidi refrigeranti.

Le tabelle riportano i numeri di refrigerante approvati secondo l’ultima edizione dello Standard 34 e i relativi addenda pubblicati dal 2010 in avanti. L’elenco include gruppi di sicurezza, valori GWP100 ove disponibili e dati relativi ai punti di ebollizione, bubble point e dew point. La scheda precisa che l’elenco non è da considerarsi definitivo e invita gli utenti a consultare l’ultima versione dello standard e gli addenda ufficiali per informazioni complete.

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