La University of Southern Denmark, insieme a Danfoss e HPE, ha attivato un nuovo supercomputer nazionale per l’intelligenza artificiale. Come si legge su Refindustry, il sistema fornirà alle università danesi un’infrastruttura condivisa per la gestione di grandi volumi di dati, modelli AI avanzati e calcolo ad alte prestazioni.
Il supercomputer sarà accessibile a ricercatori e studenti di tutto il Paese, oltre che a startup e spin-off che potranno utilizzarlo per sviluppare e testare nuove soluzioni e servizi. La struttura è stata inaugurata ad Alsion, a Sønderborg, ed è ora parte dell’infrastruttura nazionale di ricerca.
L’accesso avviene tramite la piattaforma ‘UCloud’, sviluppata da diverse università danesi, che conta oltre 23mila utenti ed è considerata una delle più grandi piattaforme cloud di ricerca in Europa.
Un elemento centrale del progetto è l’integrazione con il sistema energetico locale: il supercomputer utilizza raffreddamento a liquido avanzato con recupero totale del calore, che viene riutilizzato nell’ambito della strategia del Comune di Sønderborg per un sistema energetico completamente neutrale in termini di CO2.
“HPE è orgogliosa di collaborare con la University of Southern Denmark e Danfoss per realizzare un’infrastruttura di supercalcolo e intelligenza artificiale per la ricerca danese. Questo progetto dimostra cosa è possibile quando ricerca, industria e tecnologia lavorano insieme con un obiettivo comune”, ha dichiarato Carsten Nielsen di HPE.
Il sistema è stato chiamato ‘Bitten’, in onore di Bitten Clausen, figura chiave nello sviluppo iniziale di Danfoss e tra le prime donne a ricoprire ruoli apicali nell’industria europea.


