Il mercato globale delle pompe di calore è destinato a una forte crescita nei prossimi anni. Secondo quanto riportato da Refindustry, che cita un’analisi di Future Market Insights, il comparto raggiungerà un valore di 61,7 miliardi di dollari nel 2026, per poi crescere con un tasso medio annuo del 10,5% fino a toccare i 167,4 miliardi di dollari nel 2036. La crescita è legata alla progressiva elettrificazione dei sistemi di riscaldamento, alle politiche di decarbonizzazione e alla diffusione di sistemi intelligenti e automazione nelle applicazioni HVAC.
Dal punto di vista tecnologico, le pompe di calore aria-aria rappresentano il 46,1% del mercato, mentre il segmento residenziale copre il 55,3% della domanda. I refrigeranti naturali, tra cui CO2 e R290, costituiscono il 22,7% del mercato per tipologia.
Lo studio evidenzia inoltre come le piattaforme di automazione stiano integrando le pompe di calore con sistemi di gestione degli edifici, sensori IoT, smart grid e sistemi di demand-response. Tra i driver emergono anche la domanda di retrofit in Nord America ed Europa e l’integrazione con impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo energetico.
A livello geografico, l’Europa guida l’adozione, mentre l’Asia-Pacifico rappresenta il mercato in più rapida crescita e il Nord America mostra un andamento stabile. Germania e Francia sono indicati come mercati chiave europei, mentre Giappone e Cina emergono come hub di innovazione in Asia.
Tra i principali operatori figurano Daikin Industries, Mitsubishi Electric, Carrier Global, Johnson Controls International, Viessmann Group, Bosch Thermotechnology, Trane Technologies e Panasonic.


