Advansor ha messo in funzione un sistema di raffreddamento transcritico a CO2 da 1,3 MW per un nuovo data center a Valencia, in Spagna, definito dall’azienda come il primo nel Paese a utilizzare esclusivamente refrigeranti naturali. La notizia è riportata da Natural Refrigerants.
Il sistema è composto da due rack industriali SteelXL a CO2 e tre unità MiniBooster. Oltre alla capacità di raffreddamento principale di 1,3 MW, l’impianto dispone di ulteriori 150 kW per il condizionamento dell’aria. L’azienda sottolinea che l’adozione di motori a magneti permanenti sui 12 compressori consente un risparmio energetico compreso tra il 7% e l’8%.
Ulteriori benefici derivano dal recupero di calore: il calore di scarto prodotto dal sistema viene infatti ceduto a una rete locale di teleriscaldamento, contribuendo a migliorare l’efficienza complessiva dell’impianto.
Il data center, con una superficie di circa 1.000 metri quadrati, è gestito da Kumo Networks, che ha dichiarato l’impegno a utilizzare refrigeranti naturali ed energia geotermica per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività.
L’impianto utilizza un sistema di raffreddamento ad aria e sfrutta campi geotermici nelle vicinanze per mantenere elevate prestazioni durante tutto l’anno. Il progetto ha visto anche il contributo del gruppo LU-VE, che ha fornito 34 evaporatori, 64 evaporatori a doppio flusso e quattro raffreddatori d’aria angolari.
Il sistema funziona aspirando l’aria calda generata dai server e convogliando aria raffreddata verso i rack IT. I lavori di costruzione del data center sono iniziati nel febbraio 2023.
Secondo quanto riportato da Natural Refrigerants, l’uso di refrigeranti naturali nei data center è ancora limitato, ma in crescita. Tecnologie basate su CO2, propano e ammoniaca sono già presenti, anche se rappresentano ancora una quota ridotta rispetto alle soluzioni tradizionali.


