FETA ha risposto al rapporto della Environmental Audit Committee del Regno Unito sui rischi legati ai PFAS, sottolineando la necessità di distinguere tra utilizzi ad alto rischio e applicazioni essenziali. Come si legge su Refindustry, il rapporto riconosce che i PFAS non costituiscono un gruppo omogeneo e sostiene il concetto di “uso essenziale”.
L’associazione evidenzia che alcune applicazioni non sono attualmente sostituibili senza compromettere sicurezza, prestazioni o obiettivi di decarbonizzazione. I PFAS sono infatti utilizzati in refrigerazione, pompe di calore, edilizia e tecnologie energetiche.
FETA ha espresso preoccupazione per approcci normativi generalizzati, preferendo valutazioni caso per caso. “La regolamentazione deve essere proporzionata, basata sulla scienza e allineata a livello internazionale”, ha dichiarato Chris Yates, Ceo di FETA, evidenziando anche il ruolo delle normative F-gas e delle pratiche di prevenzione delle perdite.


