Direttore editoriale: Massimo Moscati          Direttore responsabile: Angelo Frigerio

- Advertisement -

Epa aggiorna le linee guida per la gestione e distruzione dei PFAS

L’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti (Epa) ha pubblicato un aggiornamento delle linee guida provvisorie per la distruzione e lo smaltimento delle sostanze per- e polifluoroalchiliche, note come PFAS. Come si legge su Refindustry, il documento riflette i dati più recenti disponibili ed è destinato a Stati, utility, operatori dei rifiuti e comunità locali impegnati nella gestione di queste sostanze.

Secondo l’Epa, i PFAS sono composti ampiamente utilizzati e molto persistenti, che si degradano lentamente nell’ambiente. Proprio per questa caratteristica, l’agenzia sottolinea la necessità di gestirli e smaltirli in modo da ridurre i rischi per le comunità circostanti.

Le linee guida aggiornate raccomandano l’impiego di tecnologie con il minor potenziale di rilascio di PFAS nell’ambiente, sulla base delle condizioni specifiche dei siti. L’Epa individua tre approcci principali: lo stoccaggio a lungo termine in pozzi di iniezione sotterranei di Classe I, lo smaltimento in discariche per rifiuti pericolosi regolamentate dal Resource Conservation and Recovery Act e l’utilizzo di impianti di combustione per rifiuti pericolosi operanti in condizioni specifiche per distruggere i PFAS e minimizzare sottoprodotti ed emissioni nocive.

Il documento introduce inoltre un nuovo quadro di valutazione delle tecnologie per analizzare sicurezza ed efficacia delle soluzioni emergenti per la distruzione dei PFAS. L’Epa incoraggia sviluppatori e ricercatori a generare e rendere pubblici dati scientifici secondo standard elevati.

L’agenzia accetterà commenti sulle linee guida per 60 giorni dalla pubblicazione nel Federal Register. “Proteggere gli americani dall’esposizione ai PFAS è una priorità assoluta e una parte fondamentale dell’impegno dell’Epa per rendere l’America più sana”, ha dichiarato l’amministratore Lee Zeldin. “Queste linee guida aggiornate identificano approcci basati sulle migliori evidenze scientifiche disponibili, affinché le comunità possano essere certe che queste sostanze siano gestite, smaltite e distrutte in modo sicuro per la salute e l’ambiente”.

- Advertisement -

News più lette

- Advertisement -

Editoriali

- Advertisement -