Chi viola la normativa europea sugli F-gas in Italia rischia ora fino a un anno di carcere e sanzioni fino a 150mila euro. Come riporta Cooling Post, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue 2024/1203 sulla tutela dell’ambiente attraverso il diritto penale. L’articolo 5 del provvedimento riguarda la produzione, commercializzazione, importazione, esportazione, utilizzo o rilascio illegale di gas fluorurati e delle apparecchiature che li contengono, introducendo sanzioni particolarmente stringenti.
In base alle nuove disposizioni, chi partecipa alla produzione, importazione o esportazione non autorizzata di F-gas e prodotti correlati rischia una pena detentiva da sei mesi a un anno oppure una multa da 10mila a 150mila euro. Per la commercializzazione, l’uso o il rilascio non autorizzato sono previste sanzioni da 1.000 a 50mila euro o la reclusione da due a sei mesi.
Secondo quanto si legge su Cooling Post, l’Italia è stata indicata come uno dei principali hotspot per il commercio illegale di F-gas nell’ultimo rapporto dell’Environmental Investigation Agency (leggi qui), con stime che parlano di una quota significativa di refrigeranti disponibili sul mercato nazionale di origine illegale. Parallelamente, le autorità italiane stanno intensificando i controlli. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari hanno recentemente rafforzato la cooperazione per monitorare e contrastare il traffico illegale di gas fluorurati.


