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Fenagy punta sui refrigeranti naturali e sul recupero di calore per i data center

Fenagy, produttore danese di sistemi industriali per riscaldamento e raffreddamento, sta sviluppando soluzioni basate su refrigeranti naturali per applicazioni su larga scala, inclusi i data center. Come si legge su Natural Refrigerants, l’azienda – fondata nel 2020 e con sede vicino ad Aarhus – si concentra in particolare su pompe di calore per il settore energetico, con forte attenzione al recupero di calore.

Inizialmente focalizzata sulla CO2 (R744), Fenagy ha ampliato il proprio portafoglio includendo isobutano (R600a) e propano (R290), con l’obiettivo di coprire un numero maggiore di applicazioni. L’azienda considera i data center come importanti fonti di calore recuperabile da riutilizzare per il riscaldamento industriale o urbano.

“Vogliamo che i data center siano situati vicino alle grandi città, dove ci sono utenti che possono beneficiare del calore recuperato”, ha spiegato Klaus Hoberg Jensen, sales director Industrial Refrigeration and Heating di Fenagy.

I sistemi modulari sviluppati dall’azienda consentono di raffreddare le sale server e recuperare calore fino a temperature comprese tra 80 e 95 °C, adatte per il teleriscaldamento. “Fin dall’inizio sapevamo che la CO2 non era il refrigerante ideale per tutte le applicazioni, in particolare per i data center. Circa due anni fa abbiamo introdotto l’isobutano”, ha aggiunto Jensen.

Secondo Fenagy, l’isobutano rappresenta “il refrigerante ideale” per applicazioni combinate di raffreddamento e riscaldamento grazie alla sua efficienza e alla capacità di fornire alte temperature. “Anche senza considerare l’aspetto ambientale, l’isobutano è un refrigerante migliore. Siamo competitivi rispetto a HFC e HFO anche dal punto di vista economico”, ha sottolineato Jensen.

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