Il mercato europeo delle pompe di calore residenziali sta vivendo una rapida transizione verso i refrigeranti naturali. Secondo quanto riportato da Natural Refrigerants, che cita i dati di Heat Pumps Watch (HPW), organizzazione indipendente europea di analisi, nel 2024 il propano (R290) ha raggiunto una quota del 38% nei nuovi modelli certificati. Il cambiamento è particolarmente evidente se confrontato con gli anni precedenti: nel 2021 il propano rappresentava appena il 3% del mercato, mentre l’R32 dominava con il 79% e l’R410A deteneva l’11%. Ancora nel 2017 era l’R410A a prevalere nettamente con l’86%, mentre R32 e R290 si fermavano entrambi al 3%.
“I dati di mercato mostrano quanto rapidamente si stia muovendo il settore”, ha dichiarato Marek Miara, fondatore e direttore esecutivo di HPW. “La valutazione di 2.443 modelli di pompe di calore presenti nel registro europeo delle certificazioni offre un quadro chiaro della transizione dei refrigeranti”.
Un ulteriore segnale di questo cambiamento riguarda le prestazioni termiche. “Le temperature massime di mandata dei modelli certificati sono aumentate da una media di 57 °C a 62 °C dal 2017”, ha spiegato Miara, sottolineando come questo incremento sia legato alla diffusione del propano.
Nel dettaglio, il propano consente temperature medie di uscita fino a 70 °C, mentre refrigeranti come R32 e R404A si attestano generalmente intorno ai 60 °C. Secondo HPW, il propano offre inoltre un’efficienza comparabile o leggermente superiore rispetto ai refrigeranti sintetici, con il vantaggio di rendere le pompe di calore più adatte anche agli edifici esistenti, spesso caratterizzati da impianti ad alta temperatura.
Tra i principali fattori che stanno guidando questa transizione, si legge su Natural Refrigerants, figurano il Regolamento F-gas dell’Unione Europea e le possibili future restrizioni sugli HFO, che possono degradarsi in atmosfera formando TFA (acido trifluoroacetico), una sostanza appartenente alla famiglia dei PFAS.
A partire dal 1° gennaio 2027, il Regolamento F-gas limiterà il GWP dei refrigeranti a 150 per le nuove pompe di calore fino a 12 kW, escludendo di fatto la maggior parte degli HFC ma consentendo ancora molti HFO. Tuttavia, anche questi ultimi potrebbero essere soggetti a restrizioni future: l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha infatti avviato una consultazione pubblica fino al 25 maggio per definire il parere finale sulle restrizioni ai PFAS.
Secondo Miara, il mercato sta maturando rapidamente. I produttori europei hanno già in larga parte adottato i refrigeranti naturali, mentre quelli asiatici stanno progressivamente adattando le proprie linee di prodotto.
Tra le iniziative industriali, si segnala che Copeland e Daikin intendono ampliare nel 2026 la loro joint venture per introdurre compressori inverter swing rotativi a R290 nel mercato europeo. Nell’agosto 2025 Ait-group ha inoltre lanciato due pompe di calore residenziali a propano con una carica di refrigerante di soli 150 grammi, che consente l’installazione in ambienti interni senza necessità di sistemi di ventilazione separati.
“Attualmente, a causa dei componenti di sicurezza più complessi, i sistemi a propano costano dal 10 al 15% in più rispetto alle soluzioni equivalenti con refrigeranti sintetici”, ha spiegato Miara. “Tuttavia, stanno rapidamente diventando lo standard e le differenze di prezzo tenderanno a ridursi nei prossimi anni”.
A sostenere la diffusione delle pompe di calore a R290 contribuiscono anche programmi pubblici e iniziative private. Nel Regno Unito, ad esempio, un programma di procurement pubblico da 1,6 miliardi di sterline gestito da Procure Plus consente agli enti pubblici e all’edilizia sociale di implementare misure di decarbonizzazione, includendo pompe di calore a propano Viessmann. In Germania, invece, IKEA, in collaborazione con la società svedese Svea Solar, propone ai clienti pompe di calore aria-acqua a R290 prodotte da Aira. L’offerta include sia il sistema sia l’installazione, con Svea Solar che si occupa anche della richiesta degli incentivi pubblici per conto dei proprietari di casa.


