L’inasprimento delle normative europee sugli F-gas sta aumentando l’interesse verso sistemi di refrigerazione per il trasporto basati su refrigeranti naturali a bassissimo GWP. È quanto riporta Refindustry citando ECOOLTEC. L’azienda ha sviluppato l’unità completamente elettrica TM182, che utilizza CO2 (R744) e propene (R1270). Il concetto di sicurezza si basa su cariche ridotte di refrigerante e sulla separazione tra generazione del freddo e distribuzione all’interno del veicolo.
Secondo ECOOLTEC, il circuito con refrigerante infiammabile R1270 è completamente esterno al vano di carico, dove eventuali fughe possono disperdersi nell’aria ambiente. All’interno del veicolo, invece, la distribuzione del freddo avviene tramite CO2 non infiammabile. I due circuiti scorrono affiancati all’esterno e sono collegati termicamente tramite uno scambiatore a piastre.
L’azienda afferma che il sistema utilizza il 90% in meno di refrigerante rispetto alle soluzioni tradizionali. L’unità TM182 contiene 650 grammi di propene e circa 1.100 grammi di CO2 per circuito, con due circuiti per ciascun refrigerante.
ECOOLTEC collega l’aumento di interesse ai nuovi requisiti del Regolamento (Ue) 2024/573. Secondo il Cto Holger Dörre, la normativa limiterà ulteriormente l’uso di refrigeranti sintetici come R452A e R410A, con GWP superiore a 2mila, prevedendone l’eliminazione entro il 2050. Inoltre, la quantità di refrigeranti sintetici ad alto GWP sarà ridotta del 95% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2015, mentre la produzione di HFC scenderà al 15% dal 2036.
“Sebbene i sistemi di refrigerazione per il trasporto non siano ancora soggetti a divieti anticipati sui refrigeranti sintetici, gli operatori stanno già affrontando costi operativi in aumento e una disponibilità limitata di refrigeranti tradizionali a causa della normativa F-gas”, ha dichiarato Dörre, aggiungendo che la riduzione progressiva potrebbe compromettere la sicurezza operativa dei sistemi esistenti in caso di carenza di refrigerante per la manutenzione.


