Un gruppo di ricercatori provenienti da Belgio, Francia e Polonia ha proposto una classificazione unificata dei sistemi di raffrescamento evaporativo e sviluppato 18 dataset standardizzati per supportare la validazione dei modelli. Come riporta Refindustry, l’obiettivo è rendere più rapida e coerente la validazione rispetto ai dati disponibili in letteratura, in un contesto di crescente interesse per queste tecnologie come alternativa alla climatizzazione a compressione di vapore.
Secondo lo studio, la terminologia utilizzata per descrivere le diverse configurazioni dei raffrescatori evaporativi non è uniforme e le classificazioni esistenti non coprono tutte le varianti dei sistemi indiretti. Questo rende difficile confrontare le configurazioni e utilizzare i dati sperimentali pubblicati per simulazioni e validazioni.
Il lavoro introduce una classificazione verticale basata sulle caratteristiche dei canali e sulle principali variazioni di configurazione, come la rigenerazione dell’aria primaria e la presenza di perforazioni tra canali secchi e umidi. Vengono inoltre fornite rappresentazioni schematiche dell’evoluzione dell’aria all’interno di sette tipologie di raffrescatori su diagramma psicrometrico, evidenziando punti di forza e limiti di ciascuna configurazione.
Per supportare la validazione dei modelli, gli autori hanno raccolto 18 dataset da studi sperimentali e numerici esistenti, standardizzandone la presentazione e la nomenclatura. I dati sono disponibili in un database open source online, pensato per essere aggiornato in modo collaborativo.
Lo studio rientra nel progetto Annex 85 dell’International Energy Agency, dedicato al raffrescamento evaporativo indiretto, avviato nel 2020, e fa parte anche di una collaborazione scientifica tra Francia e Belgio supportata dal programma Hubert Curien e dal progetto belga INEScot.


